Alpi Apuane

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Alpi Apuane: marmo di Carrara e lardo di Colonnata! I due tesori ‘bianchi’ della zona, per quanto importanti e famosi, non sono certo gli unici! Visitate le Alpi apuane: un’esperienza indimenticabile dove la natura maestosa delle cime aspre che si stagliano contro il cielo, offre la possibilità di svariate attività come il trekking, l’arrampicata, lo sci alpino l’ippica e la mountain bike. Per rilassarvi, dopo le ‘fatiche sportive’, fermatevi in uno dei borghi arroccati sulle pendici dei rilievi: gustatevi cibi genuini e visitate le botteghe dove si produce ancora nel rispetto dell’artigianato più tradizionale.

Ma dove si trovano di preciso le Alpi Apuane? Si trovano nella parte più settentrionale della Toscana e sono delimitate a Nord-Ovest dalla Lunigiana, a Est dalla Garfagnana e dalla media Valle di Lucca e a Sud-Ovest dalla riviera apuana e dalla Versilia. Dal 1985 parte del territorio è compreso nel ‘Parco naturale regionale delle Alpi Apuane’ che dal 2015 è anche uno dei parchi tutelati dall’UNESCO. Le Alpi Apuane sono rilievi che in pochi chilometri salgono fino a quasi 2000 metri come nel caso del monte Pisanino (1947 m). Anche altre montagne della catena raggiungono altezze di tutto rispetto: il Monte Cavallo 1985 m, il monte Tambura 1885 m, la Pania della Croce 1858 m, il Pizzo D’Uccello 1783 m ed il Monte Sagro 1753 m, Monte Altissimo 1589 m, Monte Forato 1230 m. L’area è anche interessata da fenomeni carsici ed è per questo molto ricca di grotte: la Grotta del Vento a Barga in Garfagnana, le Grotte di Equi Terme e l’Antro di Corchia nel paese di Levignani, nel comune di Stazzema. Le Grotte del Corchia sono composte da 60 km di grotte e pozzi e raggiungono 1200 metri di dislivello all’interno del Monte Corchia. Come in tutte le aree interessate da carsismo, l’acqua scorre più nel sottosuolo che in superficie e per questo non sono molti i corsi d’acqua che troverete nell’area delle Apuane.
Per quanto riguarda i laghi si tratta, nella maggior parte dei casi, di invasi artificiali creati per alimentare centrali idroelettriche: il Lago di Isola Santa lungo la strada che collega la Versilia a Castelnuovo Garfagnana ed il Lago di Vagli che custodisce, nei suoi fondali, il paese sommerso di Fabbriche di Careggine che riemerge durante gli svuotamenti periodici. Infine il Lago di Gramolazzo nel comune di Minucciano che è anche balneabile. Piacevolissimo in estate anche con i bambini: ci sono panchine, tavoli da pic-nic e si possono noleggiare canoe e pedalò.

Estendendosi per più di 400 km quadrati parallelamente alla costa, a secondo del luogo che sceglierete di visitare, per raggiungere la catena delle Apuane potrete partire dalle uscite autostradali della A12 Genova-Rosignano come Versilia, Massa e Carrara. Se decidete di dirigervi, invece, nella parte orientale, vi conviene, una volta percorsa la A11 Firenze-Pisa, uscire a Lucca e passare dalla Garfagnana. Le Apuane ed i suoi centri sono mete adattissime a vacanze di diversi giorni, le attività ed i luoghi da visitare non vi mancheranno! Un giro sulle Apuane è una meta classica anche se state trascorrendo le vacanze estive in Versilia, ed è fattibile anche se vi trovate a Lucca o Pisa.

Le Alpi Apuane: origine del nome. L’appellativo ‘Alpi’ trae origine proprio dalle cime spigolose e ripide, proprio come quelle delle catene dell’Italia Settentrionale. L’aggettivo ‘apuane’ ha sicuramente a che fare con i liguri-apuani, la popolazione fiera e bellicosa che abitava le zone già a partire dal 2.800 a.C. e che dette filo da torcere ai Romani. Tant’è che questi, pur di non dover aver a che fare con gli apuani, per raggiungere l’Italia del Nord preferivano aggirare l’ostacolo e passare dalla Garfagnana settentrionale. La loro presenza è testimoniata da opere in pietra che sono state ritrovate in tutta l’area: si tratta di statue e stele che adesso sono custodite in vari musei come quello a Pontremoli (Museo delle statue stele Lunigianesi) e quello a Casola di Garfagnana (Museo dell’Alta valle Alulella). Intorno al III secolo a.C. i romani ebbero la meglio e sembra che la maggior parte degli apuani-liguri fu deportata nel Sannio (attuale provincia di Benevento e Avellino). Quei pochi che riuscirono ad evitarla si ritirarono sulle montagne della Garfagnana e della Lunigiana. Nei secoli a seguire, le montagne sono sempre state popolate nell’unico modo possibile: sfruttando le possibilità che la montagna stessa offriva. I castagni venivano usati per produrre la farina ed il carbone, l’agricoltura veniva praticata strappando alla montagna la poca terra coltivabile mentre per l’allevamento si utilizzava il metodo della transumanza. Ma l’attività che da sempre ha caratterizzato questa zona, addirittura dal tempo dei romani, è sicuramente il marmo: il famoso, bianchissimo e preziosissimo Marmo di Carrara.

Come nasce il marmo delle Alpi Apuane? Le Alpi apuane e la loro geologia forniscono la spiegazione a questa domanda: l’origine tettonica dei rilievi, le cui rocce si sono generate nel mare, sono alla base della formazione del marmo. I depositi calcarei sottoposti successivamente alla pressione e alle temperature della sovrapposizione delle unità tettoniche, hanno dato luogo alla formazione di marmi con caratteristiche diverse. Qualche esempio: lo ‘statuario’, lo dice il nome stesso, quello bianchissimo che ha usato Michelangelo per il ‘Davide’ e per ‘La Pietà’. Il ‘Calacatta Oro’ dalle caratteristiche venature che ricordano il prezioso metallo o il ‘paonazzo’ con sfumature rosa. Nelle Alpi Apuane le cave di marmo sono ancora attive e visitarne qualcuna è veramente interessante. Dal piazzale della Cava dei Fantiscritti a Colonnata, per esempio, nella bella stagione, (da marzo a settembre), partono tour in  fuoristrada o pulmino che vi conducono in alcune cave di marmo delle apuane. Interessantissima e suggestiva è la ‘Cava-galleria del Ravaccione’: una voragine scavata nella montagna dalla quale si estraggono ancora grandi pezzi di marmo. Sempre nel piazzale della cava Fantiscritti, trovate il ‘Museo di Walter Danesi’ che espone una serie di oggetti, strumenti e reperti che raccontano la lunga ed affascinante storia dell’estrazione, del trasporto e della lavorazione del marmo. Qui vi diranno che Michelangelo veniva proprio in questa cava, con le sue maestranze, a scegliere il marmo. La stessa cosa vi diranno anche in tutte le altre cave! Una cosa almeno è sicura: veniva sulle Apuane per il marmo, e almeno questo… non ci piove!

Alpi Apuane: escursioni di tutti i tipi! Si possono fare escursioni sulle Alpi Apuane a piedi, a cavallo ed in bici. Prima di tutto una raccomandazione però: i percorsi delle Alpi Apuane sono caratterizzate da pendii ripidi, da sentieri aerei, talvolta imprevedibili e pericolosi. Quindi, non fate gli ‘alpinisti della domenica’! Non azzardatevi sulle Alpi Apuane su sentieri che non conoscete o che non siete sicuri di poter fare! Se siete appassionati di trekking avrete le vostre fonti specifiche e vi informerete sui numerosi sentieri C.A.I delle Alpi Apuane e sui i rifugi. Il ‘trekking sulle Apuane’ può essere fatto anche seguendo itinerari realizzati dalle comunità Montane: si tratta di percorsi che richiedono più giorni di cammino: Garfagnana Trekking, Lunigiana Trekking Alta via Delle Apuane, Sentiero Alta Versilia. Qualcosa di meno impegnativo? Il ‘sentiero natura di Campocatino’ che in circa 2 ore e mezzo vi farà raggiungere l’Eremo di San Viano. E’ classificato come livello E (escursionismo) per cui si  può affrontare, basta essere un minimo allenati. Campocatino sulle Apuane è una delle località più frequentate della zona e se proprio non avete voglia di camminare ci si arriva anche in macchina. E’ una conca di origine glaciale, situata a 1.000 metri di altezza di fronte al Monte Roccandagia, davanti al panorama del Lago di Vagli e del Monte Sumbra. E’ circondata da vecchie case di pastori meravigliosamente restaurate e curate ed è adattissimo anche ai bambini! In prossimità del rifugio Orto di Donna, nel comune di Minucciano, fra i percorsi delle Alpi Apuane ne è stato realizzato uno veramente particolare: il ‘percorso per tutti’ attrezzato per essere utilizzato da persone portatrici di handicap sia motori che visivi. Si snoda per circa 500 metri prevalentemente in piano ed è delimitato da cordoli e palizzate che fungono anche da indicatori tattili per i non vedenti. Proprio per loro è stata realizzata un’area dove possono percepire le caratteristiche delle Alpi Apuane grazie all’uso del tatto.

Se vi piace andare di corsa, le Alpi Apuane vi daranno pane per i vostri denti: provate la ‘Skyrace delle Apuane’, intorno al Gruppo delle Panie (20km) che parte da Fornovolasco o il ‘Trail delle Apuane’ (45 km) con partenza da Gorfigliano. Con le pareti ripide e scoscese delle Apuane non mancano ovviamente le vie ferrate ed i sentieri muniti di cavo d’acciaio. E volevamo farci mancare qualche bella arrampicata? Certamente no! Bergiola, le Placche di Antona e le Rocchette sono qualche esempio. Agli scarponi preferite le due ruote? Niente paura qui potete anche approfittare dell’opzione ‘treno+bici’ disponibile sia sulla linea ferroviaria Lucca-Aulla che su quella litoranea. Essendo in montagna si sa, gli itinerari sono tutti piuttosto impegnativi. Tenete presente che il ‘Giro della Corchia’, già di per sé è tra i più duri e assolutamente da evitare d’inverno. Vista la loro conformazione, le Alpi Apuane non rappresentano certo un terreno facile per escursioni a cavallo. Dunque sono tre gli ingredienti richiesti: un cavaliere esperto, un cavallo docile ed una guida del posto! Manca ancora l’ultimo sport: lo sci! Sulle Apuane a Careggine trovate anche una moderna stazione sciistica dove (udite, udite!) scierete con vista mare! E’ un comprensorio formato da tre zone (Formica, Villanova e Monte Cima) dove troverete skilift e piste per tutti i livelli, principianti e bambini compresi.

Visitando la zona vi imbatterete sicuramente in qualcuno dei piccoli centri, paesi e borghi che hanno vinto la lotta contro la montagna e si sono accaparrati un po’ di spazio. E perché non visitarli in uno dei tanti eventi che si svolgono durante l’anno? Qualche esempio? A Seravezza, porta naturale verso il parco delle Apuane, a pochi chilometri dalla Versilia, ad Aprile si svolge ‘Enolia’: vino ed olio si sfidano a colpi di degustazioni e ‘cooking-show’, ognuno dei due  accompagnato dalla propria squadra di prodotti d’eccellenza. Da che parte state? Non sapete decidervi vero? A Camporgiano invece, che si trova lungo la statale 445, a luglio si tiene il ‘Festival Internazionale del Folcloredove gruppi provenienti dai cinque continenti animano il paese – e quelli vicini - con canti, danze, musica e riti tipici delle loro zone di provenienza... è un po’ come fare il giro del mondo! In autunno a Colognora si svolge ‘Mondine nel borgo’: una giornata durante la quale, nei caratteristici angoli del borgo medievale, sarete immersi nel passato con cibi della tradizione e mercatini artigianali. In estate ovviamente gli eventi si moltiplicano: si va dalla ‘Festa d’Estate’ sul rilievo della Pania che si tiene durante il solstizio, alle ‘Alpi Apuane in festa’ nel comune di Careggine in agosto con fantastici concerti all’aria aperta fino alla fiaccolata che si tiene, sempre sulla Pania, per la notte di San Lorenzo. 

Ormai dovrei avervi convinto che sulle Alpi Apuane non trovate solo Colonnata con il suo marmo ed il saporitissimo lardo... ragion per cui, a questo punto, vi do il permesso di visitarla! E’ un paesino incantevole nelle cui vicinanze troverete varie larderie. Cos’ha di particolare questo lardo di Colonnata per essere così speciale? E’ una sorta di riassunto delle Apuane: prodotto con una delle parti più povere del maiale, era un alimento povero ma molto sostanzioso che dava le energie necessarie per la dura vita del cavatore. Veniva (e viene tutt’ora) conservato in contenitori di marmo ed aromatizzato con erbe come salvia, rosmarino, anice stellato che crescono proprio sulle Apuane. Quindi vi consiglio di portarvi a casa un pezzetto di Lardo di Colonnata I.G.P. e ogni tanto farvi un ‘ripassino’ gustandovi tutto il sapore di queste fantastiche montagne!