Isola di Capraia

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Capraia: questa sì che è davvero una perla! Una perla preziosa di quelle che forse non ti aspetti, ma che ti fa rimanere a bocca aperta appena la vedi. A metà tra la Costa Toscana e quella della Corsica, l’Isola di Capraia è un vero paradiso per chi ama la natura, tant’è che i mezzi a motore non posso praticamente circolare. Per gli amanti del trekking ci sono numerosi percorsi ma ci sono anche passeggiate alla portata di tutti. Il Re dell’isola è indubbiamente il mare, da godere facendo semplici bagni nell’acqua cristallina, snorkeling ed immersioni oppure girando l’isola in barca. Chiariamo subito che qui non troverete spiagge, ma solo meravigliose calette come la celeberrima Cala Rossa, raggiungibili attraverso i sentieri o dal mare. Quindi, se non potete fare a meno della spiaggia comoda con gli ombrelloni ed i lettini, forse Capraia potrebbe non essere la meta adatta a voi. Quello di Capraia è un mare vero, selvaggio ed è proprio qui che sta tutto il suo fascino: negli strapiombi che si gettano in mare, negli scogli che sotto acqua brulicano di vita, nelle alture dalle quali farvi sopraffare dal blu del cielo e del mare, nel profumo inebriante del mirto durante le vostre passeggiate. Sull’Isola di Capraia le vacanze, anche se per pochi giorni, saranno una fuga a dir poco ritemprante! E non pensate che a Capraia si possa andare solo d’estate! A parte l’inverno, adatto a chi ama un’atmosfera più intima e malinconica ma non per questo meno affascinante, la ‘stagione‘ si apre con il ‘Festival del Camminare’  ai primi di aprile e si conclude a inizio novembre con l’evento più famoso di Capraia: la ‘Sagra del Totano’. Insomma sull’Isola di Capraia cosa fare lo trovate sempre, in ogni stagione!

ISOLA DI CAPRAIA DOVE SI TROVA E COME RAGGIUNGERLA: Capraia è l’Isola più lontana dalla costa toscana, infatti si trova nel Canale di Corsica a 64 km da Livorno, a 50 km dall’isola d’Elba e solo a 30 km dalla costa orientale della Corsica. E’ un’isola di origine vulcanica, l’unica dell’arcipelago toscano. A livello di grandezza con la sua superficie di circa 20 km2 è al terzo posto dopo l’Isola d’Elba e l’Isola del Giglio. Ci si arriva in traghetto da Livorno con una traversata di 2 ore e 45 minuti. Informatevi sugli orari che cambiano durante i vari periodi dell’anno: nei momenti di minore affluenza, infatti, le corse vengono effettuate solo in alcuni giorni della settimana. E’ praticamente inutile portare l’auto sull’isola visto che l’unica strada percorribile è quella che va da Capraia porto a Capraia paese, servita peraltro da navette a pagamento e mezzi pubblici. Al massimo è concesso arrivare, con la propria auto, all’albergo o alla casa affittata, entro un’ora dallo sbarco, e, sempre entro un’ora dalla partenza, è possibile recarsi in auto al porto. Secondo me non ne vale la pena, però fate voi!

CAPRAIA: UNA NATURA SELVAGGIA, PRIMORDIALE TUTTA DA SCOPRIRE! L’isola è caratterizzata da coste alte e rocciose, non esistono spiagge di sabbia, a volte ce n’è una ma lo decidono il mare ed i venti se concedervela o meno. Non sto scherzando: è proprio così! A Cala della Mortola, infatti, la sabbia viene portata via dal Vento Grecale, e riportata dal Libeccio. Nella zona centrale dell’isola ci sono alcuni rilievi il più alto dei quali è il Monte Castello che raggiunge i 447 metri. Nella parte meridionale dell’isola si vedono ancora i resti di un camino vulcanico presso la Punta dello Zenobito. La gariga è il tipo di vegetazione che ricopre l’isola: una via di mezzo tra la macchia mediterranea e la steppa, composta da elicriso, cisto marino, mirto, rosmarino e da varie specie endemiche. Sull’Isola di Capraia per la fauna la compagine più ricca è quella dei volatili che fanno la gioia di tutti gli amanti del birdwatching: i marangoni dal ciuffo, le berte ed il gabbiano corso tra le specie marine, il gheppio, le poiane, il falco pellegrino e anche quello pescatore tra i rapaci. Lo Stagnone, un piccolo laghetto nella parte centrale dell’Isola, in primavera diventa un fantastico punto d’osservazione di numerose specie migratorie. Tra gli animali, una volta estinte le capre e le foche monache, rimangono i mufloni, conigli selvatici, e qualche serpente. Ma è tuffandovi in mare che rimarrete estasiati: vi si aprirà un altro mondo brulicante di vita, di pesci di ogni genere, di posidonie che ondeggiano leggere seguendo le correnti. Capraia oltretutto è anche nel cuore del Santuario dei Cetacei Pelagos, una zona protetta condivisa tra Italia, Principato di Monaco e Francia e dove possono essere avvistati cetacei come balenottere e capodogli.

ISOLA DI CAPRAIA, STORIA: La storia dell’isola è caratterizzata da un passato avventuroso dovuto alla sua posizione strategica per la navigazione nell’alto Mediterraneo. Fu abitata all’inizio dai Fenici, dagli Etruschi ed infine dai Romani, dei quali sull’isola sono stati ritrovati alcuni reperti come un busto di marmo. Durante le persecuzioni dei Cristiani alcuni monaci cenobiti si stabilirono sull’isola, in seguito fecero lo stesso anche alcuni monaci dell’ordine di Sant’Antonio e i Francescani. Le vicende di quest’isola furono poi caratterizzate dal susseguirsi di attacchi pirateschi dal mare come quelli dei Saraceni nel 1055 o quelli del corsaro ottomano Dragut e del passaggio sotto varie dominazioni: Pisa, Repubblica di Genova, Corsica, Francia. Fino al 1925 ha fatto parte della provincia di Genova quando, con regio decreto, è stata passata a Livorno. A partire dalla seconda guerra mondiale è stata sede di una Colonia Penale Agricola che è stata operativa fino al 1986. Dal 1989 l’isola fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

COSA VEDERE. Fondamentalmente i poli dell’isola sono due: la zona del porto e la zona del centro abitato fortificato che si trova più in alto. I due punti sono collegati da una strada dove troverete navette a pagamento e mezzi pubblici mentre a piedi ci si impiega una ventina di minuti. Il centro abitato originario si era sviluppato in più in basso vicino al porto, ma era poi stato trasferito in posizione più elevata per difendersi dalle incursioni dal mare. Il Forte di San Giorgio, che si trova su un’altura sopra il porto, fu appunto costruito nel 1540 in difesa dalle incursioni del famoso corsaro Dragut. Come succedeva in questi casi, quasi tutti gli abitanti dell’isola vivevano al suo interno e così è stato fino al 1700. Nelle vicinanze del forte trovate un altro edificio importante per la storia dell’Isola di Capraia: è La Chiesa e Convento di Sant’Antonio, costruita dai Francescani intorno al XVII sec. All’interno della Chiesa, di chiare origini barocche, la tela raffigurante la Vergine con il bambino insieme a Sant’Anna e vicino all’altare la statua di Sant’Antonio. Un altro edificio sacro degno di nota è la Chiesa di San Nicola che si trova in Piazza Milano: la statua in legno di San Nicola, secondo la tradizione, era stata ripescata in mare. Vicino al porto si trova anche l’antica Pieve di Santa Maria Assunta, la cui statua viene portata in processione il 15 d’Agosto. In località ‘Il Piano’, dove prima sorgeva l’originario agglomerato di abitazioni dell’isola, sorge la Chiesa di Santo Stefano che risale addirittura al XI secolo: oggi rimangono in piedi soltanto le mura laterali e parte dell’abside. Le necessità difensive dell’isola sono ben chiare oltre che dal forte anche dalle quattro torri d’avvistamento presenti sull’isola: La Torre del Porto che è anche la meglio conservata, la Torretta del Bagno sul versante est dell’isola, la Torre delle Barbici su quello ovest ed infine la Torre dello Zenobito che domina la suggestiva Cala Rossa. Fino al 1986 sull’isola si trovava un istituto penitenziario denominata in origine ‘Casa Penale Agricola’ del quale oggi rimangono in piedi diversi edifici: l’Anghiale con le celle, la mensa, la Salata e l’ovile.

CAPRAIA TREKKING. Sull’Isola di Capraia le escursioni sono una delle attività più interessanti ed il trekking diventa quasi una necessità visto che non ci si può spostare con mezzi a motore. Se non siete escursionisti esperti potete girare l’isola facendo qualcuna delle escursioni guidate, altrimenti, zaino in spalla, scarponcini e via! Potete andare verso lo Stagnone di Capraia, l’unico invaso d’acqua dolce dell’isola per proseguire magari per il Monte Penne. Esiste anche un anello del Monte Penne, tramite il quale arrivare fino a Punta Dattero, oppure riscendere al porto attraverso la strada della colonia penale. Quest’ultimo percorso è piuttosto intenso quindi affrontatelo solo se siete allenati. Una camminata di difficoltà media è anche quella che vi porta di crinale in crinale dal Monte Arpagna alla Punta Trattoio e fino alla Torre di Punta Zenobito. Sull’ Isola di Capraia l’ex carcere è uno degli itinerari più semplici ed alla portata di tutti: dalla Pieve di Santa Maria Assunta basta prendere il sentiero che va verso l’interno ed in poco tempo vi troverete tra gli edifici della colonia penale.

CAPRAIA ED IL SUO MARE: COME RAGGIUNGERLO? Sicuramente il modo più comodo è con la barca. Se non avete la vostra potete scegliere tra le varie escursioni dell’isola che vi permettono di fare il bagno nelle varie insenature, oppure usufruire di un comodo servizio taxi. Vi fate portare in una caletta ed all’ora prestabilita vi torneranno a prendere. Ci sono comunque alcuni sentieri che vi condurranno al mare. Partendo dalla Pieve dell’Assunta ed una volta superata la Colonia Penale in circa 50 minuti si arriva alla Cala di Porto Vecchio. La Cala dello Zurletto si trova a sud del paese e si raggiunge con un comodo sentiero da percorrere in 20 minuti, una volta arrivati troverete rocce vulcaniche, un mare turchese e tantissimi pesci da osservare. Sotto il Convento di Sant’Antonio con un sentiero piuttosto facile si raggiunge Cala San Francesco o con i suoi scogli. Fino ad ora vi abbiamo detto che sull’Isola di Capraia le spiagge attrezzate proprio non ce ne sono... in realtà però una ce n’è, si trova sotto la Torre del Porto ed è chiamata la Grotta di Capraia: alcuni tavoloni di legno hanno reso più ‘vivibili’ gli scogli dove sono sistemati lettini ed ombrelloni. Qui trovate anche un bar e l’immancabile bagnino con tanto di patino. Insomma se ogni tanto avete voglia di un po’ di ‘comodità’ ve la potete concedere! D’altra parte in un’isola come Capraia si sta poco fermi come lucertole a prendere il sole, c’è così tanto da vedere in acqua e camminando! Inutile dire che Capraia è adattissima anche a chi vuole fare immersioni, il diving centre dell’isola vi darà tutte le informazioni ed il supporto di cui avete bisogno. Tra quelle più facili, ad una profondità di circa 20 metri, ci sono Punta Bellavista, la Secca delle Formiche, si sale poi ai 36 metri della Punta della Civitata ed ai 45 della Punta del Turco, infine ai 60 metri della Punta del Trattoio.

BUON PESCE ED UNA BUONA BIRRA! Visto che su quest’isola fermi non ci si sta, ad un certo punto vi verrà fame. Cosa si mangia a Capraia? Beh, pesce ovviamente! Compratelo direttamente dalla barca quando arriva in porto e cucinatelo direttamente nell’appartamento affittato. Se siete in albergo o non volete cucinare, optate per uno dei tanti ristorantini che trovate al porto o in paese. Ma l’isola non offre solo pesce ma anche verdura biologica o il ‘nettare di Capraia’, un particolarissimo miele millefiori. In quanto al ‘bere’, visto che non dovete guidare, qualche voglia in più ve la potete togliere, basta che stiate lontani dagli strapiombi! Cosa si beve? Potete bervi una bella birra ghiacciata, ma non una qualunque: una ‘Karpa’, birra artigianale all’elicriso. Potete optare per un bicchiere di ‘Aleatico di Capraia’ o un ‘Rosa della Piana’. Con tutte le piante aromatiche che ci sono sull’isola ovviamente non mancano i liquori come quello al mirto o il limoncino. Riassumendo: natura incontaminata, passeggiate di ogni tipo, mare da favola, atmosfera unica, buon cibo. Rimanete pure in città a respirare smog, perché mai venire qui a godervi aria pura e relax?