Argentario

Galleria

Saremo di parte, ma la Toscana è davvero tutta bella e per il mare avete solo l’imbarazzo della scelta: sabbia, scogli, vita mondana, isole semi-deserte… ce n’è per tutti i gusti. E l’Argentario non fa che aggiungersi alla meravigliosa e variegata lista delle possibilità: è infatti una delle coste italiane più belle, dove potete trovare l’oasi di Orbetello con la sua laguna, le lunghe spiagge dei due tomboli della Feniglia e della Giannella, le coste rocciose e le spettacolari calette. Incastonati su questo fantastico litorale, come pietre preziose, brillano i due borghi marinari di Porto Santo Stefano e Porto Ercole. Ma anche Ansedonia e, più nell’interno, Capalbio meritano decisamente una visita. Se volete visitare l’Argentario in Toscana, vi consigliamo di non limitarvi all’estate, queste zone sono godibilissime anche in primavera ed autunno. Può essere un’idea anche passarci le feste di fine anno: fuochi d’artificio sul mare, buon pesce… e se avete la fortuna di beccarvi qualche bella giornata di sole, potrete godervi piacevoli passeggiate sul lungomare.

IL PROMONTORIO DELL’ARGENTARIO: il Monte Argentario è un promontorio che si protende nel Mar Tirreno ed è unito alla costa da due strisce di sabbia, detti tomboli. Sapete il perché di questa conformazione? Perché in origine l’Argentario era un’isola! Sono state le correnti marine, nel caso del Tombolo della Feniglia, ed i detriti portati dal fiume Albegna, nel caso del Tombolo della Giannella, a formare i due cordoli di sabbia che hanno unito l’isola alla terraferma: a quel punto, più o meno contemporaneamente, si è formata anche la laguna di Orbetello. Nella zona della Laguna di Orbetello, si trova una delle Oasi più conosciute del WWF: con la sua zona umida è importantissima per lo svernamento di molte specie di uccelli.
Il territorio del promontorio dell’Argentario è prevalentemente collinare e l’unica pianura è rappresentata dalla zona di Terrarossa, mentre il rilievo più alto è costituito dal Monte Telegrafo (635 m). Un ottimo modo per visitare l’Argentario, è percorrere la Strada Panoramica che collega Porto Santo Stefano a Porto Ercole: si snoda lungo la parte di costa che si affaccia sul mare aperto e offre, ad ogni curva, un panorama diverso ed indimenticabile. E’ un percorso meraviglioso fattibile quasi interamente in auto… ‘quasi’ perché purtroppo, a causa di una frana, una parte è percorribile solo a piedi.
L’Argentario è anche facile da raggiungere: vi basta immettervi sulla strada Statale Aurelia ed uscire ad Orbetello, da qui seguite le indicazioni per la località che avete scelto ed il gioco è fatto. In treno l’Argentario è servito dalla linea Pisa- Roma che ha stazioni ad Orbetello e Talamone.

LE SPIAGGE DELL’ARGENTARIO. La conformazione che alterna le zone lagunari alle coste rocciose, fa sì che all’Argentario le spiagge abbiano caratteristiche diverse tra loro. Basta scegliere, anche semplicemente concedendovi il lusso di seguire l’umore della giornata… anche questo è il bello di una vacanza all’Argentario!
Comunque, se vi piacciono le spiagge sabbiose, con il fondale degradante, con comodi lettini, il barettino per la bibita o l’aperitivo, allora è meglio che optiate per la la Spiaggia della Giannella o per la Spiaggia della Feniglia, adatte, tra le altre cose, anche ai bambini. La spiaggia della Giannella si trova vicino a Porto Santo Stefano e si raggiunge molto comodamente percorrendo la strada che la costeggia: alle spalle ha un’ombrosa pineta nella quale godervi freschi momenti di relax. Se invece siete più sportivi, sappiate che qui ‘si va dove ti porta il vento’ praticando wind-surf e kite-surf! A Feniglia la Spiaggia si trova vicino a Porto Ercole ed ha le stesse caratteristiche della Giannella. La pineta alle spalle ospita, inoltre, la Riserva Forestale di Protezione Duna Feniglia: si tratta di una duna lunga circa 6 km da percorrere piacevolmente a piedi, osservando la ricca fauna della laguna.
Le spiagge di Porto Santo Stefano sono tutte abbastanza vicine al borgo: la Caletta si trova addirittura in paese e dispone di un diving-centre che vi consentirà di fare immersioni e di avventurarvi alla ricerca dei cavallucci marini; la Spiaggia la Bionda, raggiungibile anche a piedi, è caratterizzata da una barriera di scogli con acque sempre calme; la Spiaggia dei Bagni di Domiziano, una piccola baia di sabbia dominata dai resti della Villa Romana dei Domizi Enobarbi, è adatta ai bambini anche se non dispone di servizi né di bar; la Spiaggia la Soda è facilmente accessibile da terra ed è caratterizzata da ciottoli e fondali non troppo impegnativi. Dopo Porto Santo Stefano le spiagge diventano più rocciose e spesso meno agevoli da raggiungere.

Proseguendo in direzione opposta a Porto Santo Stefano, si trova la ben più selvaggia Spiaggia della Cacciarella: piccolissima baia di sabbia raggiungibile tramite un sentiero di 500 metri, effettivamente un po’ impegnativo. Una volta arrivati, fate subito il bagno e sarete ripagati dai meravigliosi fondali e dalla Grotta del Turco. Proseguendo nella stessa direzione si arriva alla Cala Grande, si vede bene dalla strada panoramica e la si riconosce per le numerosissime imbarcazioni che vi sono ancorate: è raggiungibile tramite un sentiero lungo circa 500 metri che si snoda tra la macchia mediterranea. Cala del Gesso è una delle più belle spiagge dell’Argentario: composta da piccolissimi ciottoli offre, davanti a voi, la vista dell’isolotto dell’Argentarola e, alla vostra destra, i resti di un’antica torre d’avvistamento. Raggiungerla è leggermente impegnativo, vi consigliamo di non farlo nelle ore più calde: percorrete la strada panoramica e via Paolieri al termine della quale lasciate l’auto. Da qui incamminatevi per il sentiero asfaltato (circa 700 metri) che vi ripagherà della fatica offrendovi in cambio meravigliosi panorami. La spiaggia di Cala Piccola è una delle mete preferite dai sub per la presenza dello Scoglio del Corallo, le cui pareti da 45 metri di profondità affiorano fino al livello del mare. Prima di passare alle spiagge nelle vicinanze di Porto Ercole fermiamoci alla Spiaggia del Mar Morto così denominata per una sorta di barriera che rende l’acqua ferma (‘morta’) formando delle piacevoli piscine naturali! Posizionatevi sugli scogli che sono abbastanza lisci, c’è sempre un leggero venticello… del tutto assente sulla spiaggetta! Se siete bianchicci munitevi di crema solare ed ombrelloni perché non ci sono ripari.
Le spiagge di Porto Ercole sono tutte raggiungibili dalla strada panoramica: alla spiaggia dell’Acqua Dolce, di sabbia e ciottoli, si arriva dopo un sentiero di 200 metri adatto a tutti; stessa distanza per la Spiaggia Lunga che è libera ma dove potrete noleggiare ombrelloni e lettini; infine La Spiaggia le Viste è sia spiaggia libera che attrezzata.

ARGENTARIO COSA VEDERE. D’accordo, all’Argentario il mare è l’attrattiva maggiore… ma non certo l’unica! Se decidete di visitare l’Argentario non perdetevi assolutamente Porto Santo Stefano e Porto Ercole: d’estate per godervi una cena con vista mare e d’inverno per esplorare con calma gli antichi vicoli e le fortezze.
Porto S. Stefano si trova nella parte settentrionale dell’Argentario ed è un suggestivo borgo marinaro. Appena arrivati incontrerete il Porto del Valle dove, oltre ai traghetti per Giannutri ed il Giglio, vedrete ormeggiati molti pescherecci e molte imbarcazioni che i maestri d’ascia stanno riportando a ben più antichi splendori. La passeggiata sul famoso Lungomare dei Naviganti, progettato niente di meno che da Giorgetto Giugiaro, è d’obbligo ed è anche molto piacevole sia di giorno che di sera! Il Lungomare prosegue fino al piccolo Porto Turistico e con la piazza principale, Piazza dei Rioni, brulicante di bar e ristoranti. A questo punto, non rimane che armarvi di coraggio e percorrere la ripida salita che porta alla Fortezza Spagnola, costruita nel XVII secolo per volere del governatore spagnolo Nuňez Orejòn De Ávila. Formata da due livelli ed eretta in una posizione che domina il porto vi offrirà panorami da cartolina. Tornando indietro, verso il porto commerciale, magari dopo un bel gelato, fermatevi all’Acquario Mediterraneo della Costa D’Argento ad osservare i pesci tipici di queste zone.

Anche Porto Ercole all’Argentario è un delizioso porticciolo che si trova nella porzione più orientale del promontorio. La parte più antica e pittoresca del borgo si trova all’interno delle Mura, erette dai Senesi nella seconda metà del 1400, e alle quali si accede tramite la Porta Pisana. Piazza Santa Barbara, che offre un suggestivo panorama sul porto, ospita il Palazzo del Governatore eretto nella prima metà del cinquecento. All’interno delle mura, praticamente nel punto più alto del paese, si trova la chiesa più antica del borgo: il nucleo originario risale infatti al XIV secolo. E’ dedicata a Sant’Erasmo, protettore dei naviganti, che viene celebrato ogni anno il 2 giugno con la processione a mare durante la quale le reliquie del Santo vengono issate su un peschereccio. Infine, su un’altura che domina tutto il borgo, si erge maestosa la Rocca Aldobrandesca, costruita tra medioevo e rinascimento.

Ansedonia, situata su un promontorio nella parte sud-orientale del Comune di Orbetello, vi incanterà soprattutto con i suoi reperti archeologici tra i quali spiccano le Rovine della Città di Cosa. E’ un antico centro fondato dai Romani nel 273 a.C., ma di origine Etrusca, dove si possono ancora vedere i resti delle mura, del Foro Romano e del Tempio di Giove. Da un punto di vista archeologico sono molto Interessanti anche Lo Spacco della Regina e La Tagliata Etrusca: si tratta di due opere di ingegneria idraulica risalenti al periodo Etrusco-Romano. Lo Spacco della Regina è una fenditura del promontorio costituita da una serie di cunicoli scavati artificialmente, la Tagliata Etrusca, invece, è un canale scavato nella roccia con lo scopo di evitare l’insabbiamento del porto.

NON SOLO SNORKELING ED IMMERSIONI! Se per voi le vacanze sono sinonimo di una vita attiva e dinamica, all’Argentario troverete come impegnare le vostre giornate! Il trekking vi permetterà di visitare il promontorio attraverso sentieri che vi sorprenderanno: magici panorami marini si apriranno davanti a voi ogni volta che la macchia mediterranea si diraderà. Sicuramente una meta interessante dell’Argentario è il Convento dei Padri Passionisti così come le varie torri d’avvistamento che punteggiano la costa. Molti dei percorsi possono essere intrapresi anche in mountain-bike, essendo però caratterizzati da un continuo sali-scendi, possono risultare alquanto impegnativi. Qualcosa di più adrenalinico? Che ne dite di una bella arrampicata alla falesia di Capo d’Uomo? E’ una placca verticale attrezzata che offre diverse linee di arrampicata tutte a picco sul mare: un’esperienza non alla portata di tutti, ma sicuramente indimenticabile. Siete appassionati di golf? Allora dovete proprio andare all’Argentario Golf Resort, praticherete il vostro sport preferito in un contesto naturale mozzafiato, coccolati da un’atmosfera elegante e raffinata.

Le calette dell’Argentario le abbiamo viste, lo sport lo abbiamo praticato, non ci siamo fatti mancare una bella visita a Porto Ercole ed a Porto Santo Stefano… cosa manca ancora alle nostre vacanze all’Argentario per conoscere davvero l’essenza di questa meravigliosa terra? Ci manca indubbiamente l’alchimia dei profumi e dei sapori creata dalla sua ricca cucina! Com’è naturale all’Argentario si mangiano soprattutto piatti di pesce come il ‘Caldaro dell’Argentario’ che è una zuppa, lo ‘Scaveccio’ che invece è pesce fritto lasciato a macerare in una marinata di aceto e aromi e la ‘Tonnina’ composta da filetti di tonno salati ed essiccati. Per uno spuntino veloce provate, invece, la tipica ‘Focaccia di Porto Santo Stefano’ con cipolle e acciughe. Ci vogliamo forse far mancare un dolcino? Certamente no! Tanto poi, con una bella nuotata, si smaltisce tutto! Provate, allora, una fetta di ‘Coroglio all’Alchermes’, una tipica ciambella ricoperta di zucchero granulato. E visto che non si mura a secco… e che ‘l’acqua fa ruggine’‘cosa ci s’ha a bere ?’ Noi vi consigliamo un bel bicchiere di ‘Ansonica Costa d’Argento’ un vino Doc prodotto da vigne locali. Alla fine, per digerire tutto e non passare la notte a rigirarsi nel letto, un bicchierino d’amaro. Qui la scelta è d’obbligo, dovete assolutamente provare il ‘Liquore Argentarium’ fatto con erbe aromatiche locali secondo un’antica ricetta dei Frati Passionisti.  Il giorno dopo vi sveglierei belli freschi, pronti per un altro giorno alla scoperta dell’Argentario!