Montepulciano

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Montepulciano è un grazioso borgo medievale della provincia di Siena situato a sud della Toscana, in una posizione molto strategica per le vostre vacanze: da qui potrete facilmente raggiungere Arezzo, visitare la Val d’Orcia, rilassarvi alle terme e molto altro ancora! 

Nella suggestiva cittadina famosa per il Vino Nobile di Montepulciano non mancano certo interessanti luoghi da vedere ed altrettante cose da fare: per quanto riguarda le attività ad esempio, forse non conoscete le famose terme di Montepulciano, situate a soli dieci minuti dal centro e pronte a farvi rilassare nel modo giusto! Questa spa non è molto conosciuta fra quelle storiche toscane, ma non fatevi condizionare… Si tratta di uno stabilimento all’avanguardia e dedicato a cure specifiche ed alla riabilitazione fisica (anche per bambini!). 

Volete scoprire meglio il mondo del vino toscano? Le cantine, a Montepulciano e nei paesi vicini, sono una delle mete che vi suggeriamo di inserire nel vostro programma di viaggio… Ma non limitatevi a fare un salto alla prima enoteca per acquistare soltanto una bottiglia di Nobile di Montepulciano! Cosa vedere e sapere, allora? Questo ve lo raccontiamo noi, dopo una breve introduzione storica. Qualunque sia il vostro programma vacanziero, questo borgo merita una visita, soprattutto nella zona dello splendido centro storico. 

STORIA. Prima di farsi conoscere attraverso il suo vino, Montepulciano ha avuto un lungo passato che vale la pena rinfrescare per apprezzare a pieno i suoi caratteri di borgo medievale. Quando arriverete nel centro storico non riuscirete a notare la sua nota forma ‘a esse’ (ben visibile dall’alto), ma vi accorgerete subito delle mura medievali che lo circondano. Se prendete una bella mappa di Montepulciano vi sarà molto più semplice riconoscere la sua caratteristica conformazione e seguire il percorso delle antiche mura! 

Tornando alle vicende del passato, la nascita di questa cittadina risale al IV secolo a.C.: la leggenda narra che venne fondata da Porsenna, sovrano etrusco della città di Chiusi… Al di là del mito, numerose testimonianze provano le sue antiche origini e le vicende dei secoli successivi. Dopo il dominio etrusco, arrivarono i Romani che utilizzarono il territorio come campo militare per lo stanziamento di un esercito di difesa vicino alle vie di percorrenza dirette alla capitale dell’impero. Successivamente, con il declino della civiltà latina, l’intera Toscana, Montepulciano all’epoca era ancora solo un piccolo assembramento, vide il passaggio dei Longobardi fino all’età medievale.

A partire dal XII secolo questa cittadina assunse una certa fisionomia ed entrò nella sfera d’influenza della Repubblica senese. Durante il Duecento, la posizione strategica e la vivacità mercantile e manifatturiera resero Montepulciano una meta molto ambita e contesa fra le storiche nemiche Firenze e Siena. Il secolo successivo è contraddistinto da continue lotte per il potere di queste terre: alla fine di questo tumultuoso periodo la città scelse di allearsi con Firenze, ben lieta di contrastare il dominio senese ed ottenere un baluardo a sud della città avversaria.

Il Quattrocento inaugurò una stagione fiorente, fatta di equilibri politici e sociali che favorirono una rinascita culturale che si protrasse fino alla metà del XVI secolo. Montepulciano, in quel periodo, era il centro nevralgico della vita commerciale ed artistica di tutta la Val di Chiana: nel 1467, grazie alla fondazione del Monte Pio, qui nacque una delle prime banche al mondo! Già all’epoca il vino di Montepulciano era famoso e commercializzato all’estero; oltre a questo, fra i prodotti più importanti della zona c’erano lo zafferano, il lino e il legname di alta qualità. 

Nei secoli XV e XVI, a Montepulciano e dintorni toscani, si assistette a un periodo segnato dal mecenatismo e dalla nascita di grandi personaggi, primo fra tutti il poeta e umanista Poliziano. Architetti illustri come Michelozzo, Antonio da Sangallo, Jacopo Barozzi (detto il Vignola), Baldassare Peruzzi e Ippolito Scalza si impegnarono ad abbellire la città con maestosi edifici e splendide chiese. Tra i nomi famosi legati a questi luoghi è bene ricordare anche il cardinale Marcello Cervini, che divenne papa nel 1555 per soli 28 giorni (Marcello II), e l’ancor più noto cardinale Bellarmino, uno dei padri della Controriforma.

Alla fine del Cinquecento, Siena e i suoi territori furono sottomessi al dominio dei Grandi Duchi di Toscana, i Medici. Fu l’epoca in cui le grandi famiglie patrizie si stabilirono a Montepulciano… Durante il vostro itinerario ritroverete senz’altro nomi come Tarugi, Contucci, Bellarmino, Ricci e Cervini annoverati fra quelli di prelati, umanisti e, soprattutto, tra i nomi dei palazzi dell’epoca. Il rapporto stretto con la Chiesa fece sì che questa cittadina diventasse sede episcopale e continuasse ad avere un certo prestigio nell’area toscana.

Montepulciano, nella prima metà del Seicento, passò nelle mani di Cristina di Lorena che si impegnò per dare una spinta all’economia e per migliorare le condizioni territoriali (bonifica della Valdichiana e miglioramento del sistema viario).
A questa parentesi dei Lorena seguì il periodo del dominio napoleonico, durante il quale Montepulciano diventò una sottoprefettura imperiale e venne inserita nelle mete minori degli itinerari italiani del Grand Tour grazie alla sua fama, dovuta in special modo ai vini.

Nel corso dell’Ottocento, i viaggiatori inglesi e dell’Europa settentrionale iniziarono a scoprire i tesori nascosti dell’Italia e a far circolare notizie circa le bellezze che si trovavano al di là di Firenze e Pisa. Il Caffè Poliziano, dove oggi potete sorseggiare tranquillamente un cappuccino o bervi un bicchiere di vino rosso di Montepulciano, era un luogo di ritrovo per grantouristi e non già nel 1868.
Infine, con l’Unità d’Italia, la città ritornò a far parte del territorio senese e continuò a svilupparsi principalmente nel settore agricolo.

Dopo aver goduto dei panorami nei dintorni, quando arrivate al borgo di Montepulciano le cose da vedere e da fotografare non vi faranno rimpiangere neanche per un istante la campagna circostante! Visitare questa cittadina è una tappa essenziale per chiunque sia interessato a conoscere il Rinascimento e a scoprire quanti più esempi urbanistici e artistici possibili. Il rinnovamento architettonico avvenuto nel XVI secolo ha lasciato in eredità a Montepulciano un centro storico strepitoso: Piazza Grande è il cuore della cittadina, circondata dal Palazzo Comunale di epoca trecentesca e dai maestosi edifici sorti nel Cinquecento fra cui vi segnaliamo il Palazzo Nobil-Tarugi e il Palazzo Contucci. La piazza ospita il Pozzo dei Grifi e dei Leoni, disegnato dal Sangallo, con uno splendido architrave in cui noterete il simbolo della famiglia dei Medici (sei palle da un lato e il giglio dall’altro) in mezzo ai due leoni.

Da qui, vi suggeriamo di continuare il vostro itinerario al Duomo per vedere il Monumento Funebre di Bartolomeo Aragazzi scolpito su marmo di Carrara da Michelozzo fra il 1427 e il 1436, il Trittico dell’Assunta di Taddeo di Bartolo (1401) e l’Altare dei Gigli di Andrea della Robbia datato ai primi del Cinquecento. Un’altra meta imperdibile, localizzata appena fuori dal centro storico di Montepulciano, è la Chiesa di San Biagio. Progettata da Antonio da San Gallo, è considerata uno dei capolavori architettonici più importanti dell’epoca rinascimentale.
Se volete vedere dall’alto Montepulciano, Toscana senese e colline incluse, potete salire sulla torre del Palazzo Comunale ed ammirare un’impareggiabile vista!

 

UNA TRADIZIONE ‘NOBILE’. Montepulciano è conosciuta fuori dai confini toscani grazie alla sua produzione di vini pregiati di lunga tradizione. Cominciamo allora a definire meglio questo incredibile prodotto! Il vino rosso di Montepulciano è detto anche semplicemente ‘Nobile’ e non va confuso con un altro famoso Montepulciano, quello d’Abruzzo!

Il Vino Nobile di Montepulciano DOCG è coltivato nei territori della provincia senese ed è uno dei vini italiani più antichi in assoluto. Alcuni documenti di mercanti del XIV secolo testimoniano già il suo valore come prodotto d’esportazione di prima qualità. Un altro indizio della sua fama lo troviamo nell’opera ‘Bacco in Toscana’ (1685), in cui il naturalista e medico Francesco Redi afferma che ‘Montepulciano d’ogni vino è il Re!’. La dicitura di ‘Nobile di Montepulciano’ risale al Settecento, ma la sua affermazione come nome ufficiale arriva nel XX secolo e si deve alla figura di Adamo Fanetti, primo produttore di questo vino di Montepulciano etichettato ancora oggi come ‘Nobile’.

Le cantine di Montepulciano di proprietà Fanetti furono le prime a promuovere e diffondere questo prodotto negli anni fra le due guerre mondiali e soprattutto durante la ripresa del boom economico. La storia di questo vino è continuata con la fondazione di una cantina sociale (Vecchia Cantina di Montepulciano) e il suo prestigio ha portato il prodotto a guadagnarsi nel 1966 la Denominazione di Origine Controllata e successivamente, nel 1980, la Denominazione Garantita (D.O.C.G.) riservata solo ad alcuni vini italiani!

Durante la vostra visita alle cantine a Montepulciano scoprirete che questo vino viene ottenuto solo dai vitigni di Sangiovese e di Canaiolo nero (solamente una piccola percentuale) coltivati nella zona di produzione riconosciuta dal disciplinare. Il Vino Nobile di Montepulciano deve maturare almeno due anni, a partire dal mese di gennaio successivo alla vendemmia. Le bottiglie ‘classiche’ presentano un volume alcolico di 12,50% mentre la tipologia detta ‘Riserva’ arriva al 13,00%... Andateci piano se non siete abituati alle degustazioni! Montepulciano e la sua tradizione enologica vi conquisteranno anima e corpo!

 

BRAVIO DELLE BOTTI. Ogni anno, l’ultima domenica di agosto, Montepulciano ospita una gara di origine medievale che consiste in una corsa… spingendo delle botti in salita. La sfida avviene fra otto contrade che, in vari angoli del centro storico, cercano di far rotolare delle botti di circa 80 kg l’una tra ripidi pendii in ascesa! Il premio che spetta al vincitore è un panno dipinto, com’era d’uso nella tradizione medievale.
Il termine ‘bravio’ deriva dalla parola bravium che stava a simboleggiare il drappo decorato con l’immagine canonica di San Giovanni Decollato, santo patrono della città di Montepulciano: in Toscana, cosa vedere di più suggestivo di una gara medievale tra contrade? Il Palio di Siena è certamente l’evento più famoso, ma non è l’unica rievocazione storica di questa regione così legata alle sue origini!
Se durante le vostre vacanze a Montepulciano avrete la fortuna di assisterete a questa gara, vedrete gli spingitori delle varie fazioni mandare avanti enormi botti lungo le vie del borgo fino al traguardo in Piazza Grande. Le botti, ovviamente, sono un omaggio all’elemento-simbolo che più caratterizza questa cittadina: il vino.

Nei giorni che precedono la gara si svolgono anche altre manifestazioni ricche di fascino come il Corteo dei Ceri, la sbandierata, l’estrazione di partenza delle botti e il Corteo Storico composto da cavalieri, paggi, dame, musici e sbandieratori. La gara del Bravio delle Botti comincia verso le sette di sera, quando ha inizio una corsa senza soste, caratterizzata dal rumore inconfondibile delle botti sulla pavimentazione del centro storico. Siete pronti a tifare e a rincorrere questi abilissimi spingitori? Si tratta di spettacolo unico che vi entusiasmerà dall’inizio alla fine!

 

IL BRUSCELLO. Montepulciano è terra di folklore e di origini contadine in cui si ama ricordare ancora ai giorni nostri l’arte del bruscello. Si tratta di un forma popolare di teatro tipica della Toscana e legata ai tempi della vita agreste. Bruscello, in dialetto toscano, indica un ramo frondoso oppure ornato. Questo teatro popolare è nato nella provincia di Siena e si è poi diffuso nelle zone di Firenze e di Lucca. Lo svolgimento prevede una cantata in ottava rima con un accompagnamento musicale (fisarmonica o violino) riconoscibile e spesso ripetuto, a volte anche improvvisato a seconda delle esigenze del racconto. I bruscellanti, gli attori di queste performance dialettali, erano in genere contadini che cercavano di ottenere un pasto in più con i loro spettacoli che avevano come oggetto storie classiche della letteratura e miti spesso riadattati. La trama, generalmente, raccontava un amore contrastato o riprendeva leggende locali; l’impostazione generale veniva ripetuta più volte modificando i personaggi e i luoghi.

Perché questa performance era chiamata bruscello? Gli interpreti attraversavano la campagna e si spostavano fra i poderi e i borghi tenendo in mano un arbusto (il bruscello) come segno di riconoscimento; il ramo, inoltre, era spesso e volentieri l’unico elemento utilizzato nel corso della loro scena teatrale. Durante la vostra visita, Montepulciano vi offre spettacoli e rievocazioni di questa antica tradizione teatrale contadina nella settimana di Ferragosto

Come avrete ormai capito da soli, sono tanti i motivi per i quali recarvi nella cittadina di Montepulciano: terme, cantine, chiese e palazzi rinascimentali, manifestazioni folkloristiche e gare medievali… Se decidete di trovare un alloggio a Montepulciano, vi suggeriamo di includere nei vostri itinerari (Montepulciano può tranquillamente essere visitato in uno/due giorni) le vicine località di Pienza, Bagno Vignoni, il borgo di Montalcino e quello di Cortona!

 

VISITARE MONTEPULCIANO.Oggi questo comune immerso nella campagna senese vicino al confine con l’Umbria, vi offre un panorama unico da vedere e da assaggiare, o meglio sorseggiare, visto che parliamo di vino! Montepulciano è una delle perle della regione grazie alla sua eredità cinquecentesca e al suo paesaggio naturalistico, che crea attorno al borgo una cornice perfetta e fortemente suggestiva. Sia che arriviate dalla Val d’Orcia, sia che scendiate dalla Valdichiana resterete assolutamente incantanti alla vista del panorama su cui si affacciano le strade e le stradine di campagna… Preparate la macchina fotografica per immortalare solitari cipressi fra le colline, ulivi, vigneti, poderi e case in pietra!