Cortona

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Cortona in Toscana vi piacerà senza alcun dubbio. Il suo rapporto con l’antichità e con il mito rende questa cittadina uno dei borghi più amati dai turisti di tutto il mondo. Sono molti inoltre i posti che potete raggiungere da Cortona: Arezzo in primis, a seguire Montepulciano, i paesi della Val d’Orcia e il lago Trasimeno.
Vi accorgerete che oltre alla cittadina di Cortona, i dintorni sono luoghi ricchi di storia e circondati da stupendi paesaggi. Avrete molto da scoprire e da fotografare quando sarete in questa zona!

Se amate la storia etrusca, località come Volterra e Cortona, in Toscana sono le più interessanti per quanto riguarda la conservazione di reperti e manufatti all’interno dei musei. Non mancano anche zone archeologiche di grande valore come le necropoli etrusche, appena fuori dal centro della città.

Vi consigliamo di continuare a leggere il seguito se volete sapere cosa vedere a Cortona e se volete conoscere qualche cenno storico per meglio entrare in questa magica atmosfera.

Non preoccupatevi per i divertimenti durante le vostre vacanze: tra i principali eventi in Toscana, vi consigliamo di partecipare al Cortona Mix Festival, ricco di ospiti ed artisti internazionali e circondato dalla cornice stupenda di questo elegante borgo toscano.

 

VISITARE CORTONA. Durante la vostra gita a Cortona (la mappa potete lasciarla in auto!) rilassatevi e fate innanzitutto una bella passeggiata per vedere il centro storico circondato dalle mura antiche. La città, eretta sulla cima di un colle, vi offre una terrazza panoramica naturale per osservare i paesaggi della Val di Chiana, fare foto, riposare la mente ed intravedere il lago Trasimeno in lontananza.

Il cuore di Cortona, dove si trova la Piazza della Repubblica, ospita l’elegante Palazzo Comunale del Duecento, caratterizzato dalla sua pittoresca scala cinquecentesca dalla quale non è raro vedere scendere una coppia di sposi novelli con un sorriso smagliante. Vi fa venire voglia di dire di al vostro fidanzato? Prima o poi capita a tutti! Dunque, questa è la piazza in cui si incrociano le strade principali e dalla quale potete osservare l’incessante viavai di turisti e residenti.

La seconda tappa del vostro itinerario è dedicata alla Cortona etrusca, o meglio, al meraviglioso Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona. In effetti, il nome è un po’ lungo da ricordare o da pronunciare per chiedere indicazioni: per questo lo si trova spesso abbreviato con la sigla di MAEC! Questo importante museo, che vide la luce nel lontano 1727, ospita reperti di varie aree etrusche di Cortona e dintorni.
L’Accademia si trova all’interno del Palazzo Casali, antica residenza dei signori di Cortona del XIV secolo, e ospita manufatti etruschi e romani, antiche medaglie, oggetti di vario genere e dipinti importanti risalenti addirittura al Duecento. Il museo è organizzato in quattro piani fra cui due sotterranei, dove si trovano le sezioni etrusche e romane: qui troverete corredi funerari delle tombe rinvenute nell’area toscana di Cortona e soprattutto la celebre Tabula Cortonensis, un contratto scritto su bronzo molto raro.
Al MAEC troverete anche lo splendido lampadario etrusco in bronzo del V sec a.C. e molti altri oggetti antichi che vi consentiranno di capire usi e costumi della civiltà etrusca ponendo una particolare attenzione sulla visione dell’aldilà che aveva questo popolo.

I piani superiori dell’Accademia sono dedicati alle collezioni dei fondatori del museo e ad elementi simbolici della cultura di Cortona come oggetti d’artigianato e numerosi manoscritti. Non perdetevi, tra i quadri esposti, ‘Vergine con il Bambino’ uno dei capolavori di Luca Signorelli realizzato nel XV secolo.

Un'altra interessante sezione, appartenente alla collezione di Monsignor Corbelli di Cortona, è dedicata alla civiltà egizia: qui si trova un oggetto prezioso e singolare, una piccola barca funeraria dove sono ben visibili il defunto assieme ad altri personaggi come lo scriba, in viaggio verso il mondo ultra terrestre.

Altre aree sono dedicate alla storia medievale della città e alle epoche successive: tra le opere più rilevanti, troverete una lastra di lavagna del XVI secolo con una raffigurazione della Musa Polimnia. Lo sguardo della fanciulla e la delicatezza dei tratti del suo viso vi lasceranno incantati. Di età moderna troverete, invece, una serie di opere del pittore futurista e originario di Cortona, Gino Severini.

Dopo aver visto le varie sale dell’Accademia, preparatevi a fare una camminata in salita per arrivare al Santuario di Santa Margherita e poi alla Fortezza del Girifalco. Il percorso, anche se in ascesa, è molto piacevole e vi permette di osservare il panorama man mano che salite.
La Basilica di Santa Margherita, patrona della città di Cortona, fu costruita alla fine del XIII secolo in seguito alla morte della santa avvenuta nella piccola Chiesa di San Basilio dove era solita pregare. Oggi la Basilica, dedicata alla devota, presenta un aspetto ottocentesco dovuto a recenti ristrutturazioni ma, al suo interno, ospita un cenotafio in marmo dedicato della santa di epoca quattrocentesca, opera di un artista di scuola senese.

La Fortezza del Girifalco si trova nel punto più alto di Cortona: Val di Chiana e dintorni saranno a vostra disposizione per fotografie e tramonti indimenticabili! Questo baluardo fu edificato per ordine di Cosimo de’ Medici sui resti di una precedente rocca etrusca e fu progettata da Gabrio Serbelloni.

Continuando nel vostro tour dei monumenti di Cortona, vi suggeriamo di visitare il Duomo costruito sulle rovine di una pieve romanica del XI secolo. La sua struttura è stata rimaneggiata e si presenta con elementi rinascimentali e di epoche successive. Al suo interno vedrete opere di grande valore come l’Adorazione dei Pastori di Pietro da Cortona del XVII secolo e La Madonna del Pianto, scultura in terracotta del XIII secolo.

Molti capolavori di questa chiesa sono stati trasferiti, con lo scopo di preservarli in condizioni migliori, nel Museo Diocesano di Cortona situato di fronte. Nato nel 1945, questo museo ospita delle meraviglie che vi suggeriamo di non tralasciare durante la vostra visita di Cortona: da vedere assolutamente sono il Crocifisso e la Maestà (1315-20) di Pietro Lorenzetti, l’Annunciazione (1430) del Beato Angelico, l’Assunta (1470) di Bartolomeo della Gatta e il Compianto sul Cristo Morto (1502) di Luca Signorelli.
Un capolavoro di epoca antica che vi segnaliamo e che troverete all’inizio del percorso museale è uno splendido sarcofago romano del II secolo d. C (scoperto soltanto nel XV secolo) in cui è rappresentato il Combattimento tra Dioniso e le Amazzoni.

Un'ultima tappa che vogliamo suggerirvi nei vostri itinerari di Cortona, è la Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio. Il calcinaio, nel XV secolo, era una vasca usata per conciare il cuoio: si narra che sulla parete di questa vasca vi fosse un dipinto miracoloso in grado di esaudire le richieste dei fedeli. La comunità di Cortona decise allora di costruire la chiesa in onore del sacro luogo e affidò il progetto all’architetto Francesco di Giorgio Martini.
L’immagine culto, la Madonna col Bambino, fu dipinta da Jacone nella pala che oggi vedete nell’altare maggiore: le forme sapientemente create dal suo architetto, rendono questa chiesa un esempio notevole di armonia e semplicità in cui la sobrietà e lo stile decorativo richiamano ai grandi maestri rinascimentali Leon Battista Alberti e Brunelleschi. Segnatevi nella mappa di Cortona di raggiungere questa meta, appena fuori dal centro storico, perché merita davvero una visita.

 

DA NON PERDERE. Quando visiterete Cortona, Le Celle e il Parco Archeologico sono due luoghi che non potete tralasciare. Se avete un po’ di tempo da dedicare a questa zona vi conviene spostarvi per scoprire un luogo meraviglioso e immerso nella natura. Dopo aver visitato Cortona, L’Eremo delle Celle è sicuramente la cosa più importante da visitare, soprattutto per chi ama la natura.
Questo sito isolato, fondato da San Francesco agli inizi del Duecento, è luogo di preghiera e di grande spiritualità ed oggi ospita un convento di frati cappuccini che potrete visitare. Oltre alla sua struttura, potrete vedere la piccola cella del santo e potrete ritrovare un po’ di silenzio e calma anche voi, osservando l’incessante cascata che si trova al di sotto del complesso monastico.

Il Parco Archeologico di Cortona racchiude all’interno della città, i resti della civiltà etrusca come le mura, la porta bifora e alcune strutture sotterranee.

Non mancano anche tracce romane nei resti dell’acquedotto presso la porta Montanina e la cisterna dei Bagni di Bacco vicina alla chiesa di S. Antonio.

Fuori dalla cinta muraria troverete i famosi ‘meloni’ ovvero grandi tombe etrusche a tumulo (una a Camucia e altre due a Sodo). Uno dei meloni del sodo conserva ancora il proprio altare decorato con gruppi scultorei e uno stile orientalizzante.

L’itinerario archeologico di Cortona e dintorni si conclude con la visita ad un monumento sepolcrale di epoca successiva noto come Tanella di Pitagora. Se siete particolarmente appassionati delle civiltà antiche, vi suggeriamo di proseguire verso il Lago Trasimeno e di andare in direzione di Ossaia, dove troverete un’importante villa romana con interessanti mosaici.

Tenete presente che il Parco Archeologico è attivo e ancora oggetto di scoperte e ricerche: attenti a quello che avete sotto i piedi, potreste trovare un raro manufatto della civiltà etrusca!

MANGIARE A CORTONA. Dopo avervi suggerito cosa fare a Cortona, avrete voglia di conoscere quali sono i suoi piatti tipici. La cucina cortonese ha radici contadine e si esprime attraverso una tradizione ‘povera’ toscana. Cortona, essendo vicina alla Val di Chiana, ha molti prodotti in comune con la cucina aretina, specialmente per quanto riguarda i piatti a base di carne.

Un pranzo tipico non può che iniziare perciò con i mitici crostini neri (ai fegatini) e con bruschette a base di olio o pomodoro: si continua con panzanella e pappa al pomodoro nei mesi estivi oppure con pici al ragù e pappardelle alla lepre per riscaldarsi d’inverno.
I secondi piatti più caratteristici sono la bistecca di chianina, il burischio (interiora di maiale), il cinghiale in umido e il collo ripieno (collo d’oca).
Per i vegetariani ci sono interessanti vie di fuga: sformato di finocchi, fagioli all’uccelletto, sedani rifatti e frittata di cipolle.

Per concludere questo lauto pasto, andate sul classico: cantucci e vin Santo! E se volete portarvi a casa qualche ricordo alcolico di Cortona, vini ed enoteche saranno a vostra disposizione con molte varietà fra bianchi e rossi di Cortona D.O.C

Cortona fu definita dallo scrittore Henry James come 'la più antica e straordinaria tra le città d’Italia' e assieme a lui molti viaggiatori stranieri del XVII secolo cominciarono ad inserirla fra i loro itinerari principali.
La sua posizione la rende un ottimo punto di approdo per chi si muove tra le varie zone della Toscana e per chi è in cerca di tracce del passato etrusco di questa regione.

Secondo alcune fonti come Virgilio e Silio Italico, la città sarebbe stata fondata da Dardano, eroe mitologico figlio di Zeus e di una Pleiade. La leggenda narra che Dardano durante una battaglia avesse perso il proprio elmo e che la città di Cortona fosse poi stata edificata nel luogo dove si trovava l’armatura del guerriero.
Sono molte le storie antiche che si intrecciano con la fondazione di questo luogo, i suoi abitanti riassumono le sue origini definendo Cortona come ‘mamma di Troia e nonna di Roma’… semplice, no?