Torciata di Pitigliano 2018

L’antica tradizione del falò che spazza via l’inverno e che dona al borgo un’atmosfera indimenticabile

19 marzo 2018

Torciata_Pitigliano
Prodotti acquistabili
Alloggi Transfer

Il 19 marzo la Pro Loco di Pitigliano organizza uno degli appuntamenti più attesi del paese: la Torciata di Pitigliano’. Si tratta di un rito antichissimo che mescola tradizioni etrusche e riti cristiani e che consiste nel bruciare, durante la notte di San Giuseppe, alcune fascine che danno così luogo ad un enorme e suggestivo falò. L’atmosfera che si crea in quest’occasione a Pitigliano di notte risulterà di un fascino particolare ed intenso, un’esperienza unica ed indimenticabile. Quindi, se avete deciso di trascorre la Festa di San Giuseppe in Toscana, approfittate di quest’occasione per assistere ad uno degli eventi di Pitigliano più attesi di tutto l’anno. 

Il borgo di Pitigliano, uno dei più belli e scenografici della Toscana, si trova in provincia di Grosseto nella splendida Maremma. E’ una delle città del tufo della Toscana, particolare, questo, che coglierete già dalle prime immagini di Pitigliano che cattureranno il vostro sguardo mentre state arrivando. Il paese, infatti, sorge su una rupe di tufo e le case sono costruite a filo delle rocce creando un tutt’uno con queste ultime. Le sue origini sono molto antiche, forse antecedenti addirittura il periodo Etrusco, e passeggiando a Pitigliano nel centro Storico tra le strette viuzze e le stradine di pietra, si rivive ancora tutto oggi il fascino dei tempi che furono. Quindi, prima che scenda la notte e che inizino tutte le fasi della Torciata di San Giuseppe, è sicuramente un’ottima idea visitare il borghetto medievale di Pitigliano ed alcuni suoi edifici come la Fortezza, Palazzo Orsini, la Fontana Rinascimentale delle sette Cannelle, l’Acquedotto mediceo del XVI secolo, l’antico Ghetto, la Sinagoga del Cinquecento e la facciata tardo-barocca della Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo

Ma veniamo alla Festa di San Giuseppe di Pitigliano e vediamo nel dettaglio come si svolge. I festeggiamenti di solito iniziano un paio di giorni prima con una serie di eventi collaterali come visite guidate e degustazioni. Avrete modo quindi di assaggiare del buon vino ed alcuni dolci tipici come gli ‘sfratti di Pitigliano’: grandi biscotti fatti di miele e noci tipici della tradizione ebraica maremmana. Il ‘clou’ di tutta la manifestazione si raggiunge, comunque, con la tradizionale torciata, un rito che ha origini davvero antichissime che risalgono al periodo pre-cristiano. Allora l’accensione dei falò era uno riti propiziatori celebrati per l’arrivo della primavera: con il fuoco avveniva, infatti, la purificazione che preparava all’arrivo della nuova stagione che si auspicava fertile e fruttuosa. In seguito, e soprattutto a partire dal medioevo, la celebrazione è stata associata alla festa cristiana di San Giuseppe ed è così che è giunta fino a noi. 

Alle ore 21 del 19 marzo iniziano i primi movimenti che porteranno al suggestivo falò di San Giuseppe. Il luogo da dove parte tutto è l’edicola di San Giuseppe che si trova lungo la Via Cava di Pitigliano a circa 2 km dal paese. Come il nome lascia intuire, si tratta di un’antica strada letteralmente scavata nel tufo. Nella notte del 19 marzo verrà percorsa dagli almeno quaranta torciatori che porteranno le fasce di canne infuocate fino in Piazza Garibaldi, il punto in cui esploderà il gran falò. Il corteo della Torciata di Pitigliano, che impiega circa un’ora ad arrivare a destinazione, è piuttosto semplice ed è costituito dalla statua di San Giuseppe portata da due uomini, e dai torciatori di Pitigliano vestiti con un saio con il cappuccio, tipico del XV sec. Intorno alle 22,00 il suggestivo corteo arriva nella Piazza del Comune dove già qualche giorno prima era stato sistemato ‘l’Invernacciu’ , un fantoccio di canne che rappresenta l’inverno, la stagione che sta per morire. Inutile dire che l’atmosfera dell’antico borgo illuminato prima dalle torce e poi dal falò è indimenticabile e vi regalerà delle foto di Pitigliano di notte impareggiabili! Mi raccomando tenetevi pronti con macchine fotografiche e smartphone! E fatelo fino alla fine, perché la festa non termina con il grande fuoco. Dopo che si è spento, intorno alle 23, le donne raccolgono la brace pregando San Giuseppe per la buona riuscita del raccolto successivo. La cenere verrà tenuta in casa, come amuleto, fino alla prossima torciata. E come ogni festa che si rispetti, anche in quella della città del tufo di Pitigliano, non poteva mancare l’aspetto più conviviale e godereccio: vino caldo, frittelle con l’uvetta e sfratti di Pitigliano per tutti!

Vi è venuta proprio voglia di andare a Pitigliano in Maremma, vero? Come darvi torto! Visitare un borgo delizioso e rivivere tutta la magia di un rito antico è davvero una proposta allettante! Non vi resta che prenotare uno dei nostri hotel a Pitigliano ed organizzare un bel soggiorno in Toscana in occasione della Torciata di Pitigliano 2018.

Se poi gli antichi borghi vi affascinano davvero, se vi piace visitarli, scoprire la loro storia, ascoltare interessanti aneddoti e curiosità e magari assaggiare qualche prodotto tipico, vi consigliamo di are un’occhiata ai fantastici tour della sezione 'Borghi della Toscana'. Siamo sicuri che tra le tante proposte troverete quella perfetta per voi!

 

A cura della redazione di Insidecom