Mostra: ‘Marmo, bronzo e argento per Alessandro VII. Oreficeria e scultura monumentale dalla Roma di Bernini al Duomo di Siena’

Per la prima volta in mostra, meravigliosi cimeli custoditi nella Sacrestia della Cattedrale di Siena

Dal 12 aprile 2019 al 03 novembre 2019

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Fino al 3 novembre 2019, la Cripta del Duomo di Siena ospita la mostra ‘Marmo, bronzo e argento per Alessandro VII. Oreficeria e scultura monumentale dalla Roma di Bernini ad Duomo di Siena’. Grazie a questo evento una serie di cimeli che di solito vengono custoditi nella sacrestia della cattedrale di Siena, potranno essere ammirati in tutto il loro scintillante splendore, anche grazie all’opera di restauro e pulitura che ha preceduto la loro esposizione. Gli oggetti di oreficeria presenti in questa importante mostra a Siena appartengono tutti all’età di Alessandro VII, al secolo Fabio Chigi, figlio di una delle più importanti famiglie di Siena e papa dal 1655 al 1667. Tra gli splendidi manufatti che potrete ammirare ci saranno, per esempio, i reliquiari monumentali con busti dei Santi che il papa donò nel 1663 alla Sacrestia della cosiddetta Cappella Chigi all’interno della Basilica di Santa Maria del Popolo di Roma dove operò anche Bernini.

 

ALESSANDRO VII: IL MECENATE DI BERNINI.

Chi era dunque Alessandro VII al quale è dedicata la mostra? Nacque a Siena nel 1599 da un’importante famiglia di banchieri e, fin da bambino, evidenziò una spiccata vocazione religiosa. Dopo essere stato educato, come accadeva allora, da precettori privati si laureò in filosofia, diritto canonico e teologia all'Università di Siena. Prima di essere nominato cardinale ebbe numerosi incarichi ecclesiastici, infine Il 7 aprile 1655, dopo ben 80 giorni di Conclave, fu eletto Papa. La scelta ricadde su di lui per le doti culturali e diplomatiche ma anche per lo stile di vita ben lontano dal nepotismo che, nella curia del tempo, era davvero dilagante. Basti pensare che all’inizio proibì addirittura ai suoi parenti di venire a Roma! Per quanto riguarda la politica estera, Papa Chigi ebbe come suo grande rivale Mazzarino, consigliere di Luigi XIV, che gli era stato contro già dai negoziati per la pace di Westfalia. Da un punto di vista più dottrinale cercò di ostacolare il giansenismo mentre appoggiò ampiamente i Gesuiti. Grande appassionato di letteratura e filosofia si dedicò anche all’architettura cercando di migliorare alcuni edifici e strade di Roma. Agì come un vero e proprio mecenate per Bernini al quale chiese di occuparsi dei lavori della Chiesa di Santa Maria Del Popolo, dell’altare della cattedra nella Basilica di San Pietro, e dello splendido colonnato che circonda Piazza San Pietro. Papa Alessandro VII commissionò a Bernini anche il proprio monumento funerario che fu finito solo diversi anni dopo la sua morte che sopraggiunse nel 1667.

 

LA MOSTRA

Tra gli eventi a Siena previsti per il periodo estivo ed autunnale, sicuramente questa importante mostra è un’occasione che gli amanti dell’arte non si lasceranno sfuggire. Come rinunciare, infatti, ad ammirare alcune meraviglie che di solito sono celate nella sacrestia del Duomo di Siena? Siete curiosi, volete qualche anticipazione sul percorso espositivo? Perfetto vi accontentiamo subito dandovi qualche anteprima di cosa vedrete in una delle più attese mostre a Siena. Intanto cominciamo con il sottolineare che la maggior parte degli oggetti che potrete osservare appartengono al Museo dell’opera del Duomo di Siena che, tra le altre cose potrete visitare insieme alla mostra grazie ad un biglietto cumulativo. L’evento, curato da Alessandro Angelini e Alessandro Bagnoli è ospitato in uno dei luoghi più affascinanti della cattedrale: la Cripta del Duomo di Siena. Un tesoro, fatto di meravigliosi affreschi, che è tornato alla luce solo negli ultimi vent’anni e che, già da solo, varrebbe una visita. Fra i cimeli esposti numerosi sono i reliquiari e tra questi sicuramente noterete le quattro urne gemelle degli altrettanti protettori della città: S.Savino, S.Ansano, S.Vittore e S.Crescenzio. Furono intagliate da Francesco Valambrino allievo di Jacopo della Quercia, ed inviate a Siena nel 1660 dal cardinale Volumnio Bandindelli. Negli anni hanno subito alcune manomissioni e modifiche ma niente che abbia alterato la loro originale bellezza.  Tra gli oggetti messi a disposizione dal Museo dell’ opera metropolitana di Siena  vi consigliamo di soffermarvi sul Crocifisso dell’Altare maggiore della Chiesa dell’Annunziata: commissionato dal principe Agostino Chigi nel 1670, fu fuso da un modello ad opera di Ercole Ferrata così come diversi crocifissi che, proprio per volere di Papa Chigi, sono disposti su alcuni altari di San Pietro in Vaticano. Il percorso espositivo nella cripta di Siena si apre e si chiude con due straordinari busti dedicati ad Alessandro VII che mettono in luce il legame tra scultura monumentale ed oreficeria. Il primo dei due che incontrerete durante la vostra visita è quello di marmo scolpito da Bernini nel 1657. Appartiene ad una collezione privata, quindi poterlo vedere è davvero un privilegio da non lasciarsi sfuggire! L’altro, in bronzo fuso su modello di Melchiorre Caffà è stato realizzato dopo la morte di Papa Alessandro VII ed è caratterizzato da una drammaticità davvero eccezionale.

 

LA CRIPTA

Quella dedicata ad Alessandro VII, così come molte altre mostre d’arte a Siena, essendo ospitate all’interno della Cattedrale, costituisce un ottimo pretesto per visitare il Duomo di Siena. Noi vi consigliamo di acquistare il biglietto ‘Opa Si Pass’ che vi permette di accedere, oltre alla stessa cattedrale, a tutti gli ambienti del complesso: la libreria Piccolomini, il battistero di San Giovanni, il museo dell’opera, la terrazza panoramica del Facciatone e ovviamente la cripta. Come vi abbiamo anticipato si tratta davvero di un gioiello riemerso dalle viscere al di sotto del Duomo! Infatti, nel 1999 a seguito di alcuni lavori, con gran sorpresa di tutti, è stato scoperto un ambiente decorato da affreschi del 1200. Si tratta di un ciclo pittorico raffigurante scene del vecchio e del nuovo testamento. Anche le strutture architettoniche, dello stesso periodo, offrono una testimonianza incredibile sul tempo della loro costruzione.

 

Acquistando i biglietti del Duomo di Siena per accedere alla mostra dedicata all’era di Papa Alessandro VII, potrete regalarvi una meravigliosa immersione nell’arte di una delle più belle città toscane. Stupendi manufatti accomunati dal legame con uno dei ‘figli’ di Siena più famosi non potranno che rapire il vostro sguardo e stimolare la vostra curiosità. Ormai non dovreste avere più dubbi: se tra le mostre di Siena del 2019 stavate cercando quella assolutamente da non perdere, avete fatto centro! Ma non finisce qui! Date un’occhiate ai tantissimi tour a Siena e potrete aggiungere ancora qualcosa alla vostra esperienza in Toscana: percorsi personalizzati, enogastronomia ed escursioni nei dintorni della città oltre a tante curiosità sul Palio. Non vi resta che scegliere!

A cura della redazione di Insidecom