‘Legati da una cintola. L’Assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una città’

Palazzo Pretorio ospita la mostra che celebra la reliquia simbolo di Prato

Dal 08 settembre 2017 al 14 gennaio 2018

legati-da-una-cintola_ok
Prodotti acquistabili
Transfer Alloggi

Tra gli eventi a Prato 2017, oggi vogliamo segnalarvi la mostra intitolata ‘Legati da una cintola. L’Assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una città’, allestita nelle sale di Palazzo Pretorio e aperta al pubblico fino al 14 gennaio 2018. Al centro dell’esposizione, la Sacra Cintola – la cintura della Vergine custodita nel Duomo - che per secoli è stata il più grande tesoro della città: non solo un forte simbolo religioso e il cardine delle vicende artistiche di Prato ma soprattutto l’elemento identitario della città.

Il tema della reliquia pratese accende i riflettori su un periodo decisamente prospero che è quello del Trecento, iniziando dalle committenze ad artisti del calibro di Giovanni Pisano e Bernardo Daddi, che misero in risalto la devozione mariana a Prato come vero e proprio culto civico.
Prendendo spunto dalla Sacra Cintola, la mostra a Palazzo Pretorio di Prato vuole raccontare la città ed il suo inestimabile patrimonio artistico-culturale riconoscibile anche al di fuori dei confini locali.

 

LA SACRA CINTOLA: CULTO E LEGGENDA. Innanzitutto, cos’è la Sacra Cintola, protagonista indiscussa di questa attesissima mostra a Prato? Si tratta di una sottile striscia di lana verde e broccata in filo d’oro, lunga 87 centimetri, con due cordicelle ai lati per poterla legare. Secondo la leggenda, sarebbe appartenuta alla Madonna che, al momento della sua Assunzione in cielo, l’avrebbe donata a San Tommaso; dopo vari passaggi, la cintola sarebbe arrivata a Prato intorno al 1141 grazie al mercante pratese Michele Dagomari in soggiorno a Gerusalemme che, in punto di morte, l’avrebbe consegnata al preposto della Pieve.
Tra il Due e il Trecento, la reliquia giunta miracolosamente a Prato, divenne simbolo di elezione spirituale della città e diede vita a numerose vicende artistiche. Difficile stabilire con certezza l’appartenenza o meno della Cintola alla Madonna, ma quel che è certo è che essa rappresenta uno straordinario simbolo per la città e per tutti i suoi abitanti. 

 

LA MOSTRA. Il percorso espositivo di ‘Legati da una cintola’, uno dei più importanti eventi a Prato oggi, è suddiviso in sette sezioni:

  1. Da Cabestany a Prato: genesi di un tema. In questa prima parte della mostra, potrete ammirare il rilievo eponimo del Maestro di Cabestany, scultore romanico che lavorò anche ai capitelli del chiostro dell’antica prepositura di Santo Stefano a Prato. L’opera è una delle prime attestazioni in Occidente della Madonna Assunta che dona la sua cintola. 
  1. La Pala pratese di Bernardo Daddi restituita. Una delle opere più prestigiose dedicati all’Assunta e al dono della Sacra Cintola, è sicuramente la Pala di Bernardo Daddi, commissionatagli nel 1337-1938. Purtroppo, con il passare del tempo l’opera fu scomposta e divenne oggetto di una complicata diaspora ma oggi, grazie alla mostra a Prato – Palazzo Pretorio potrete vederla nella sua interezza ovvero un doppia predella con il racconto del viaggio compiuto dalla Cintola fino ad arrivare nella città toscana (custodita al Museo) e la parallela migrazione del corpo di Santo Stefano da Gerusalemme fino a Roma per essere riunito con quello di San Lorenzo (custodita ai Musei Vaticani); infine, la parte con la Madonna Assunta in cielo che cede la Cintola a San Tommaso (conservata a New York presso il Metropolitan Museum). 
  1. Bernardo Daddi narratore. Al fine di contestualizzare il lavoro del pittore giottesco, in questa sezione saranno esposte altre sue opere facenti parte della stessa fase stilistica, caratterizzata da una vivace e felice vena narrativa. 
  1. La Sacra Cintola, le cinte profane e Giovanni da Milano. In mostra alcune cintole profane del XIV secolo a riprova della bellezza di questo tipo di manufatti, come testimoniato anche dal dipinto ‘Santa Caterina’ realizzato da Giovanni da Milano nel polittico per lo Spedale della Misericordia, una delle migliori opere d’arte del Museo di Palazzo Pretorio. 
  1. L’Assunta e la Cintola: varianti nel Trecento toscano. Il percorso espositivo proseguirà con una selezione di diverse elaborazioni iconografiche dell’arte toscana nel Trecento che uniscono la morte della Vergine e la sua Assunzione: una serie di sculture, dipinti e miniature, vi permetteranno di conoscere le varie interpretazioni sul tema nel contesto fiorentino, dove San Tommaso afferra la Sacra Cintola, e nel contesto senese, in cui la Madonna in volo la lascia cadere. 
  1. L’Assunta e la Cintola: la tradizione seguente. La tradizione illustrativa dell’Assunta in terra toscana, in cui prevale il tema della Vergine della Cintola solo con San Tommaso, sarà il tema della sesta sezione che vedrà esposta una selezione di esempi particolarmente significativi, quali le Pale di Stadano e di Santi di Tito. 
  1. Il culto e l’ostensione della Sacra Cintola a Prato e in Toscana. A Prato, la mostra a Palazzo Pretorio terminerà con la sezione dedicata alle testimonianze, visive e documentario, legate al culto della reliquia e la sua ostensione che, ricordiamo, avviene 5 volte all’anno: parliamo di pregiate custodie e di suppellettili e arredi della Cappella della Cintola nella Cattedrale. 

 

Tra le mostre a Prato non perdete ‘Legati da una cintola. L’Assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una città’: le porte di Palazzo Pretorio resteranno aperte fino al 14 gennaio 2018!

Vista la vicinanza, vi consigliamo di approfittare dell’occasione per visitare lo splendido capoluogo toscano: nella nostra pagina dedicata ai tour a Firenzetroverete sicuramente quello che fa per voi!

 

Prato Mostre presenta ‘Legati da una cintola. L’Assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una città’

Location: Prato – Palazzo Pretorio

Date: dall’8 settembre 2017 al 14 gennaio 2018

A cura della redazione di Insidecom