Il Sessantotto, immagini di una stagione Pisana

Per scoprire attraverso gli scatti del Reporter Luca Frassi un’importante pagina della storia più recente

Dal 07 novembre 2017 al 18 marzo 2018

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Dal 7 novembre 2017 al 18 marzo 2018 si apre un’altra interessante mostra a Pisa a Palazzo Blu: ‘Il sessantotto Pisano. Immagini di una stagione pisana’. Attraverso gli scatti del reporter Luca Frassi vengono ripercorsi gli anni tra il 1967 ed il 1975 con alcuni degli eventi di Pisa più significativi: la contestazione giovanile, le agitazioni operaie della Saint-Gobain e della Marzotto e tutte le altre turbolente vicissitudini del periodo. Tra le mostre fotografiche in Toscana, quella di Palazzo Blu a Pisa offre interessanti spunti di riflessione su un momento storico recente che ha visto Pisa diventare un centro propulsore e di riferimento di tutto il fermento sociale di quegli anni.

La mostra è stata allestita nella splendida location di Palazzo Blu, antica dimora nobiliare situata sul Lungarno, in pieno centro a pochi passi dal Ponte di Mezzo. Con il biglietto d’entrata a Palazzo Blu l’Esposizione Permanente è inclusa: vi consigliamo, quindi, di approfittare di questa possibilità e di visitare i tre piani che ospitano, oltre all’intero archivio fotografico di Luca Frassi, una raccolta di dipinti che vanno dal XIV al XVII sec., la ricostruzione di una dimora signorile ottocentesca allestita grazie alla collezione Simoneschi e reperti archeologici provenienti dagli scavi eseguiti durante i restauri del palazzo e delle aree contigue.

Già visitando l’esposizione permanente si possono ammirare alcuni scatti di Luca Frassi, protagonista indiscusso della mostra. Nato nel 1926, iniziò a scattare fotografie subito la dopo la guerra ed ha continuato a farlo fino agli anni ’90! Ha lavorato come fotoreporter della testata ‘Il Tirreno’ immortalando gli eventi più importanti di Pisa e ricevendo per questo anche il titolo di Cavaliere della Repubblica.
A Palazzo Blu la mostra sul sessantotto a Pisa si articola in un’ottantina di fotografie, che immortalano alcuni dei momenti cruciali del periodo caratterizzato da grandi cambiamenti sociali, lotte politiche e tumultuosi fermenti. La mostra, organizzata grazie alla Fondazione Palazzo Blu, è stata curata dal giornalista Giuseppe Meucci, dallo storico dell’arte Stefano Renzoni con la collaborazione dello storico della Normale Andrea Mariuzzo. Tutti gli scatti sono corredati da didascalie e documenti originali dell’epoca in modo da accompagnare il visitatore nella ricostruzione del contesto nazionale ed internazionale in cui il ‘68 pisano si sviluppò.

Perché forse non lo sapete ma Pisa fu il fulcro ed il centro propulsore del movimento studentesco che proprio qui cominciò prima che altrove. A Pisa la mostra a Palazzo Blu fa iniziare, infatti, il proprio percorso espositivo prima del sessantotto e precisamente con i primi episodi di protesta del 1964 e del 1967. Fu proprio in quest’ultimo anno che ebbe luogo l’occupazione della Sapienza, la vera scintilla che innescò la protesta studentesca. Settantadue studenti provenienti da tutto il Paese si impadronirono per diversi giorni di un edificio al centro della cittadella Universitaria. In quell’occasione furono redatte le Tesi della Sapienza’, documento che sanciva i principi teorici cardini del movimento. Gli scatti esposti in quella che è sicuramente una delle più interessanti mostre in corso a Pisa, non si limitano solo agli eventi legati alle contestazioni studentesche di Pisa. Affrontano, invece, il contesto in modo più ampio regalandoci anche uno spaccato delle agitazioni operaie per la conservazione del posto di lavoro che si svolsero alla Marzotto ed alla Saint-Gobain.

La mostra a Pisa per il 2018 passa anche attraverso eventi come la contestazione alla Bussola del capodanno del ’68. Anche in questo caso i protagonisti furono alcuni studenti che protestarono davanti alla nota discoteca, simbolo della borghesia e della classe più agiata e ‘spendacciona’. Nel percorso espositivo non potevano certo mancare gli scatti che raccontano la tragica notte della morte di Franco Serantini. Il giovane partecipò il 7 maggio ad un presidio di Lotta Continua contro il comizio dell’On. Beppe Niccolai del Movimento Sociale Italiano. Nello scontro con alcuni celerini venne ferito e le ferite non vennero giudicate serie. A distanza di due giorni, però, verrà trovato senza vita nella cella dove era stato incarcerato. L’ultima immagine della mostra di fotografia a Pisa, con la quale si conclude il percorso espositivo risale al 1975 e ritrae il presidente Leone che fa la corna ad un esponente di Lotta Continua che lo aveva apostrofato con un colorito quanto volgare ed offensivo appellativo pisano. 

A Pisa, tra le mostre in corso, quella a Palazzo Blu è un’ottima occasione per fare un salto in un passato recente, affascinante che offre spunti ancora molto attuali. Sul sito ufficiale dell’evento www.palazzoblu.it potete informarvi su tutti i dettagli del caso come i prezzi dei biglietti e la possibilità di combinare l’entrata a più mostre, oltre a consultare quelli che a Palazzo Blu di Pisa sono gli orari di apertura al pubblico.

Approfittate di questa avvincente mostra per organizzare un soggiorno nella splendida città della torre pendente: prenotate dunque uno dei nostri hotel a Pisa! Se poi volete scoprire tutti i segreti di questa meravigliosa città non lasciatevi scappare i nostri tour a Pisa così tornerete a casa avendo conosciuto molti aspetti interessanti della Pisa di oggi, di quella di un passato lontano ma, grazie alla mostra, anche di quello più recente.

 

A cura della redazione di Insidecom