'Il museo immaginato. Storie da trent’anni di Centro Pecci'

L’importante centro di arte contemporanea si racconta con opere, foto video ed eventi

Dal 22 settembre 2019 al 25 giugno 2019

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Nella città di Prato dal 22 settembre 2018 al 25 giugno 2019 in occasione dei 30 anni del museo di arte contemporanea è stata organizzata la mostra dal titolo ‘il museo immaginato. Storie da trent’anni di Centro Pecci’. Un’occasione davvero unica per rivivere e rileggere le vicende che hanno fatto diventare quello della cittadina toscana uno dei più importanti musei di arte contemporanea d’Italia. La mostra al Pecci di Prato non si presenta in chiave autocelebrativa, ma, secondo le intenzioni della direttrice Cristiana Petrella propone un racconto di quello che è stato, un racconto interpretato alla luce della sensibilità attuale e con un occhio rivolto alle possibilità del futuro. L’evento al Museo Pecci di Prato si snoderà attraverso un percorso inedito di fatti, di dati statistici, aneddoti, ricordi ed opere scelte sia dalla collezione permanente che dalle varie mostre che si sono susseguite negli anni. Ancora una volta, e sempre di più, l’arte contemporanea a Prato diventa protagonista coinvolgendo chi ne è già appassionato, appassionando ed avvicinando chi non ha ancora scoperto stili e linguaggi tipici dei nostri giorni. Del resto la mission del Museo di Prato è proprio questa: avvicinare tutti all’arte contemporanea, scardinare l’idea che si tratti di un qualcosa di elitario e di nicchia e renderla fruibile al più grande numero possibile di persone. Cosa aspettate? Organizzate qualche giorno in Toscana e cogliete l’occasione per scoprire proprio a Prato le meraviglie e le inaspettate suggestioni dell’arte contemporanea!

 

STORIA DEL CENTRO PECCI

L’inaugurazione del Museo Pecci di Prato risale al 1988 ed allora fu la prima istituzione italiana creata appositamente ex novo per presentare, collezionare, documentare e promuovere l’arte contemporanea. Nacque per volontà del cavaliere Enrico Pecci che lo donò alla città di Prato in ricordo del figlio Luigi Pecci, morto prematuramente. Da allora in poi al centro ci si è sempre dati un gran da fare non solo con l’ampia e variegata attività espositiva e di documentazione ma anche con programmi didattici, spettacoli, performance ed eventi multimediali. Negli anni il Centro Pecci di Prato ha raccolto ben mille opere che hanno segnato le varie tendenze artistiche dagli anni sessanta ad oggi, opere che spaziano dalla pittura, alla scultura, al cinema, ai video passando per le installazioni, le fotografie e la grafica.

Nel 2016 dopo l’ampliamento ad opera dell’Architetto Maurice Nilo che è intervenuto sull’edificio progettato negli anni ’80 da Italo Gamberini, è stato aperto il nuovo museo Pecci. Attualmente il complesso comprende una superficie espositiva di ben 3.000 mq dedicati alla collezione, sempre in crescita, alla biblioteca specializzata in CID ed arti visive, la nuova web-TV, l’auditorium cinema , il ristorante bistrot ed il teatro all’aperto. Insomma una visita al centro di Arte Contemporanea Pecci è davvero un’esperienza a 360° che darà quel tocco in più al vostro soggiorno in Toscana. Una buona idea anche se avete bambini al seguito visto la presenza di aree didattiche pensate proprio per i più piccoli!

La collezione del centro Pecci di Prato, che potrete visitare con il biglietto della mostra, include opere di trecento artisti, costituite per la maggior parte da sculture, installazioni, dipinti, opere video realizzate dagli anni ’50 ad oggi. Particolarmente nutrita è la schiera degli esponenti dell’Arte Povera e della Transavanguardia italiana ed internazionale e della fotografia di artisti dell’ex URSS. La raccolta del Museo Pecci di Prato comprende anche progetti di Poesia concreta e visiva, esperienze visuali di musicisti e performers donate da Carlo Palli. Altre donazioni sono state quelle della famiglia del poeta Luciano Ori, dell’artista fiorentino Mario Mariotti e di Leonardo Savioli.

 

LA MOSTRA

A Prato, tra gli eventi previsti per il 2018 ed il 2019, la mostra ‘Il museo Immaginato. Storie da trent’anni di Centro Pecci’ è sicuramente tra i più importanti ed attesi. Intorno al percorso espositivo si svilupperanno tanti appuntamenti collaterali come performance, proiezioni e rassegne teatrali. Per orientarvi al museo Pecci di Prato tra gli eventi e per non perdervi niente vi consigliamo di consultare direttamente il sito del Centro dove troverete tutti gli aggiornamenti del caso. Venendo alla mostra per i 30 anni del Centro Pecci  vera e propria, questa si snoda attraverso tre elementi principali:

  • TIMELINE: disegnata dalla studio grafico Sara de Bondt evidenzia la successione di mostre, concerti, rassegne, festival, laboratori e talk che per trent’anni hanno animato il Museo Pecci di Prato. Le varie tappe verranno presentate grazie a materiali diversi come video, foto, documenti, tracce audio, posters ed opere.
  • DATI DELL’ARCHIVIO: la storia del Museo di arte contemporanea di Prato viene letta attraverso l’interpretazione e l’analisi statistica dei dati elaborati insieme a MoSis (Modelli e Sistemi informativi Statistici) del Polo Universitario della città. Interessante, ed a tratti stupefacente, scoprire quante mostre a Prato si sono susseguite negli anni, quante opere sono state aggiunte alla collezione, quanti visitatori hanno frequentato il centro o quanti artisti vi hanno esposto le loro opere. Non freddi numeri dunque, ma numeri che raccontano una storia.
  • NUOVO ALLESTIMENTO PER UNA SELEZIONE DI OPERE: il terzo elemento del percorso presentato dal Museo Pecci per i 30 anni prevede un nuovo allestimento per una serie di opere che provengono sia dalla collezione del Pecci che da alcune delle principali mostre. Troverete dunque opere di grandi protagonisti italiani ed americani come Zorio, Schnabel, Cucchi, Merz, Acconci, Morris ed un’ampia sezione dedicata alla fotografia con i lavori di John Coplans, Craigie Horsfield, Robert Mapplethorpe e Nobuyoshi Araki. Dalla mostra del ’90 ‘Artisti Russi Contemporanei’ saranno in esposizione alcune opere di Ilya Kabakov. In questa sezione sarà data grande importanza anche alle tendenze piu’ nuove dell’arte italiana con opere di Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Mario Merz. Nell’atrio in occasione della mostra per il trentennale sarà inoltre installato un lavoro recente di Martin Cree, l’opera, caratterizzata da una grande scritta al neon, rappresenta lo sguardo verso il futuro, il finale aperto e pieno di aspettative per il futuro del Pecci, un museo davvero all’avanguardia.

In Toscana l’arte è una delle attrazioni più importanti ma grazie a Prato l’arte contemporanea si affianca a quella medievale e rinascimentale tipica delle città d’arte e dei borghi. Approfittate dunque della mostra per i 30 anni del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci per scoprire opere ed artisti che vi affascineranno ed intrigheranno con le loro letture ed interpretazioni dei tempi più recenti. Aggiungete dunque Prato alla vostra lista di luoghi da vedere in Toscana e visto che la cittadina dista pochissimo dal capoluogo Toscano approfittatene per partecipare ad uno dei nostri tour a Firenze.

 

MOSTRA A PRATO MUSEO PECCI PER I 30 ANNI DEL CENTRO

Location: Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci - V.le della Repubblica 277, Prato

Date: dal 22/09/18 al 25/06/19

Centro Pecci orari: giorni feriali 10.00 - 20.00 / giorni festivi 10.00 - 23.00

 

 

A cura della redazione di Insidecom