'Il cosmo magico di Leonardo da Vinci: l'Adorazione dei Magi restaurata’

Dopo 5 anni di restauro l’opera che ci mostra il ‘dietro le quinte’ della pittura di Leonardo, torna finalmente agli Uffizi

Dal 28 marzo 2017 al 24 settembre 2017

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Dal 28 marzo 2017 ‘L’Adorazione dei Magi’ di Leonardo da Vinci, dopo un restauro durato 5 anni ad opera degli esperti dell’Opificio delle Pietre Dure, torna ad essere di nuovo visibile. Sarà esposta all’interno di una mostra agli Uffizi dedicata al certosino recupero ed intitolata ‘Il cosmo Magico di Leonardo: l’Adorazione dei Magi restaurata’ che si protrarrà fino al 24 settembre 2017. Il percorso espositivo oltre all’opera di Leonardo, comprende l’Adorazione dei Magi di Filippino Lippi oltre ed una serie di video ed immagini che mostrano alcuni aspetti del restauro compiuto su quella che è una delle opere di Leonardo da Vinci più interessanti ed innovative.

‘L’adorazione dei Magi’ fu commissionata al giovane Leonardo da Vinci dai Monaci di San Donato nel 1481 ma, quando un anno dopo si trasferì a Milano, l’opera di Leonardo rimase di fatto incompiuta. Tant’è che i monaci commissionarono a Filippino Lippi un dipinto con lo stessa tema. Leonardo aveva fatto una serie di disegni preparatori dell’opera dei quali uno sulla composizione generale si trova al Cabinet de Dessins de Louvre mentre un altro, incentrato sullo sfondo, si trova al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi. L’abbozzo incompiuto rimase a casa di Amerigo dei Benci, presso il quale Leonardo aveva dipinto un ritratto della figlia e qui fu visto dal Vasari. Dopo essere stato tra le opere della raccolta di Don Antonio Medici arrivò alle Gallerie Fiorentine. Il dipinto fu trasferito a Villa di Castello e sembra, che proprio nello spostamento, sia andata perduta la cornice. Nel 1794 tornò definitivamente agli Uffizi dove è rimasto fino ai giorni nostri. ‘L’Adorazione dei Magi’ è uno dei dipinti di Leonardo da Vinci più adatti a scoprire aspetti significativi della sua tecnica pittorica. Uno di questi è sicuramente il modo in cui il maestro preparava il dipinto utilizzando un disegno accurato che eseguiva non con linee nette, bensì con contorni sfumati. Dal disegno procedeva ‘rinforzando gli scuri’ e lasciando visibile la preparazione chiara dei soggetti che intendeva rendere più luminosi. Sempre con l’intento di rendere al meglio la luminosità, utilizzava una serie di vernici e velature che riuscivano anche ad amalgamare mirabilmente tutta la composizione.

Purtroppo, nel 2011 fu riscontrato che l’inesorabile passare del tempo aveva ridotto i colori dell’Adorazione dei Magi di Leonardo ad un ammasso dalle tonalità scure, prive di dettagli e difficilmente leggibili. Fu così deciso di sottoporre l’opera di Leonardo da Vinci ad un restauro che restituisse tutta l’antica vivacità dei suoi colori. Il tutto fu reso possibile anche grazie ad una donazione di 180 mila euro ricevuta dagli Amici Degli Uffizi, la Onlus che raccoglie fondi per accrescere e conservare le opere del Museo. La ‘resurrezione’ del dipinto incompiuto non poteva che essere affidata all’Opificio delle Pietre Dure, la storica istituzione voluta da Ferdinando I De Medici, che da sempre si occupa della conservazione del patrimonio. L’adorazione dei Magi è stata messa nelle ‘mani sapienti’ di un team di specialisti guidati da Roberto Bellucci e Patrizia Riitano con la supervisione di Cecilia Frosinini e del responsabile dell’Opificio Marco Ciatti. Come ogni altro ‘malato’, prima di tutto, il dipinto è stato sottoposto ad una serie di scrupolosissimi esami diagnostici, alcuni dei quali effettuati con strumenti avveniristici; è il caso dello strumento ad infrarossi in grado, grazie alla diversità delle lunghezze d’onda, di rilevare e separare fino a 15 livelli di pittura. Il lavoro di restauro vero e proprio è consistito nella rimozione dei depositi di materiali che il tempo aveva depositato sulla tela e nella ricostruzione del supporto in legno, che mostrava diverse minacciose fenditure, riparate con operazioni di microchirurgia. Così, dopo 5 anni e mezzo di lavoro, ‘L’Adorazione dei Magi’ di Leonardo rivela tutti i suoi colori originali: l’azzurrino del cielo, il candore dei volti ed il tipico ‘sfumato’ dello sfondo: oltre ai colori il restauro ha svelato come il dipinto fosse una sorta di banco di prova per Leonardo da Vinci. Le opere che avrebbe realizzato successivamente, infatti, mostrano alcune caratteristiche già presenti in quella commissionata dai Frati di San Donato. In particolare la ‘zuffa di cavalli’ che si vede sulla destra rimanda inevitabilmente a quanto sappiamo della perduta ‘Battaglia di Anghiari’, la testa di vecchio che troviamo al centro rassomiglia a quella del ‘San Girolamo’ mentre i riflessi dell’acqua ai piedi di Maria rimandano a quelli della ‘Vergine delle Rocce’.

A Firenze fra le mostre d’arte, quella che vede come protagonista ‘L’Adorazione dei Magi’ di Leonardo è indubbiamente una fra le più interessanti, assolutamente da non perdere in questa primavera-estate. Il percorso espositivo comprende, oltre all’Adorazione dei Magi di Leonardo com’è oggi, una riproduzione a grandezza naturale di come era ‘ridotta’ prima del restauro. Un interessante video accompagnerà il visitatore lungo le varie fasi del restauro: saranno esposti anche supporti relativi agli esami diagnostici compiuti. Nella stessa sala i visitatori potranno inoltre ammirare l’opera incentrata sullo stesso tema dipinta da Filippino Lippi. Al termine della mostra, come annunciato da Eike Schmidt , direttore del Museo, il capolavoro continuerà ad essere esposto agli Uffizi nella Sala Leonardo che si trova al secondo piano. Qui gli faranno compagnia altri tesori leonardeschi come il ‘Battesimo di Cristo’ e ‘l’Annunciazione’.

Il ritorno dell’Adorazione dei Magi agli Uffizi è un’opportunità meravigliosa per scoprire proprio a Firenze l’arte di uno dei personaggi toscani più famosi di tutti tempi. Senza dimenticare che agli Uffizi le mostre sono un ottimo pretesto per visitare anche tutto il resto del Museo, che è indubbiamente uno dei più importanti d’Italia. Se non volete rischiare di perdervi fra dipinti e sculture, approfittatene per prenotare uno dei nostri tour a Firenze scegliendo proprio uno di quelli che vi accompagneranno all’interno di questo scrigno di opere d’arte:

Non vi resta dunque che organizzare un bel week end nella fantastica città gigliata approfittando del fatto che la mostra si svolge proprio nei mesi della bella stagione. Siamo anche sicuri che in uno degli hotel a Firenze troverete la sistemazione più adatta alle vostre esigenze. Buon divertimento!

A cura della redazione di Insidecom