I preziosi tessuti del ‘700 ed i costumi del film Maria Antonietta di Sofia Coppola

Due meravigliose mostre per lasciarsi trasportare nello sfarzo dei tessuti e degli abiti del XVII secolo

Dal 14 maggio 2017 al 27 maggio 2018

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Il Museo del Tessuto di Prato ospita, questa primavera, due meravigliose mostre complementari nei loro contenuti: assolutamente da visitare se siete amanti dei costumi d’epoca e dei tessuti preziosi con i quali venivano realizzati. La prima ad essere inaugurata nel maggio 2017 è il Il capriccio e la ragione. Eleganze del Settecento europeo’ ed espone tessuti d’epoca che dialogano con una serie di oggetti dello stesso periodo quali porcellane, accessori, volumi e dipinti. Rimarrà aperta fino al 29 aprile 2018, sovrapponendosi per un periodo a ‘Marie Antoinette. I costumi di una regina da Oscar’, una fantastica esposizione dei costumi realizzati da Milena Canonero per il film Marie Antoniette di Sophia Coppola, che sarà visitabile dall’11 febbraio al 27 maggio 2018.

PRATO, LA CITTA’ DEL TESSUTO. Nel caso di entrambe le mostre la scelta della città di Prato in Toscana non è assolutamente casuale, ma sottolinea il legame di questo centro d’eccellenza per la produzione di tessuti con importanti realtà della moda, ma anche del cinema e dello spettacolo. Il binomio tra Prato ed i tessuti è, infatti, un marchio di fabbrica che permea l’attività culturale di questa città che dopo anni di crisi ritrova la sua identità proprio nell’eccellenza delle sue creazioni. Il Museo del Tessuto nasce proprio con l’intento di portare a conoscenza del visitatore la storia e le peculiarità dell’arte tessile di Prato e la location ne è un’ulteriore conferma: si tratta infatti dell’ex Opificio Campolmi Leopoldo e C., uno splendido esempio di recupero di archeologia industriale. A Prato, il Museo del Tessuto espone una serie di collezioni che vi accompagneranno in un fantastico viaggio nella creatività e nell’artigianato più sapiente: tessuti antichi e paramenti sacri, tessuti e manufatti ricamati, tessuti ed abiti tecnici, tessuti archeologici, campionari pratesi, bozzetti e tessuti d’artista, tessuti contemporanei, abiti e accessori e figurini di moda. Con il biglietto del Museo del Tessuto di Prato potrete visitare le due mostre temporanee, un’occasione da non lasciarsi scappare per un tuffo nel vintage più sontuoso ed affascinante... scopriamole insieme!

 

  • ‘IL CAPRICCIO E LA RAGIONE. ELEGANZE DEL SETTECENTO EUROPEO’ (aperta fino al 29.04.2018)
    La mostra è ospitata sotto le ampie volte della splendida Sala dei Tessuti Antichi ed espone oltre 100 oggetti divisi tra stoffe, abiti settecenteschi maschili e femminili, accessori moda, porcellane, dipinti, incisioni e volumi d’epoca. Si tratta dunque di un vero e proprio viaggio nel gusto, nello stile e nella cultura artistica del XVIII secolo europeo. Come nel caso di altre mostre a Prato di questo genere, alla realizzazione hanno partecipato, donando alcuni degli oggetti esposti, importanti musei come il Museo della moda e del costume delle Gallerie degli Uffizi, il Museo Stibbert di Firenze, il Museo Ferragamo e il Museo Studio del Tessuto della Fondazione Antonio Ratti di Como. Il percorso espositivo si divide in tre sezioni che evidenziano le tre tendenze principali che hanno influenzato la produzione di tessuti del XVIII sec. La prima parte della mostra dei tessuti antichi di Prato è dedicata all’esotismo, ossia a quel fenomeno innescato dai viaggi della Compagnia delle Indie che riportavano in Europa manufatti di lusso che provenivano dalla Cina e dal Giappone e che influenzeranno ben presto il gusto che subì così un cambio decisivo, particolarmente visibile nella produzione francese. Questa si diresse, infatti, verso il rococò che accostava la natura a soggetti esotici declinati poi negli stili più definiti dell’eccentrico bizzarre, del più naturalistico Revel e nel delicato Dentelle. La seconda parte, invece, porta a conoscenza del visitatore un altro cambio nel gusto dell’epoca, dovuto alle campagne archeologiche. In questo caso, i tessuti Europei del XVII secolo si rifanno a motivi e decori tipici dell’ornato dell’arte classica. Splendido esempio di questa tendenza è il magnifico gilet maschile esposto nella mostra sui tessuti antichi del Museo del Tessuto di Prato. L’ultima parte di questo affascinante viaggio nel gusto del XVII secolo e dei tessuti che hanno caratterizzato la moda del periodo, mostra come il cambiamento sociale in atto influenzi anche il gusto. Passando dallo sfarzo delle corti alla quotidianità della vita imprenditoriale e borghese, si passa ad un generale ‘alleggerimento’ delle lavorazioni, dei colori e delle forme. Comincia così a delinearsi lo stile neoclassico con i suoi colori tenui e velati.

 

  • MARIE ANTONIETTE. I COSTUMI DI UNA REGINA DA OSCAR (aperta fino al 27.05.2018)
    Se vi siete innamorati dei costumi di Maria Antonietta nel film diretto da Sophia Coppola, dovete assolutamente visitare questa mostra dove sono esposti proprio loro, i fantastici abiti della costumista italiana da Oscar Milena Canonero. In questa suggestiva mostra temporanea a Prato, potrete ammirare da vicino i meravigliosi costumi indossati da Kristine Dunst in Marie Antoinette. Venti splendidi abiti settecenteschi femminili e maschili indossati dai principali interpreti della pellicola di Sophia Coppola. Abiti che hanno fatto guadagnare a Milena Canonero l’oscar per i migliori costumi nel 2007. Le sue fantastiche creazioni sono state infatti giudicate la migliore reinterpretazione cinematografica della moda del settecento. Chi, soprattutto tra le signore, non ha sognato di indossare quei sontuosi abiti del Settecento femminili dai colori pastello, ricchi di fiocchi e merletti? Ecco, alla mostra di Milena Canonero sui costumi per Marie Antoinette, il film diretto da Sophia Coppola, potrete continuare a sognare un altro po’. I vestiti Settecenteschi utilizzati per la pellicola che descrive tutta la parabola della vita di Maria Antonietta, sono stati realizzati dalla Sartoria The One, la più giovane sartoria cinematografica e teatrale di Roma con i tessuti dell’azienda OB Stock di Prato.

 

Visto che Prato dista davvero pochi chilometri da Firenze ed è collegata comodamente da treni ed autobus, che ne direste di approfittare dell’occasione della mostra sui tessuti del Settecento e della mostra dei costumi di Milena Canonero per trascorrere qualche giorno nel meraviglioso capoluogo toscano? Consultate la nostra sezione dedicata agli hotel a Firenze e scegliete la sistemazione che meglio si adatta ai vostri gusti ed alle vostre esigenze!

Se poi volete aggiungere ancora più valore al vostro soggiorno in Toscana, date un’occhiata ai meravigliosi tour della sezione ‘Arte e Cultura’ dove troverete interessanti proposte per visitare l’affascinante 'Culla del Rinascimento?… e non solo!

 

A cura della redazione di Insidecom