‘Escher. Oltre il possibile’ a Palazzo Blu

In esposizione a Pisa più di 100 ipnotiche opere del grafico e incisore olandese

Dal 13 ottobre 2017 al 11 febbraio 2018

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‘Escher. Oltre il possibile’. È questo il titolo della nuova mostra dell’eclettico artista ospitata a Pisa - Palazzo Blu dal 13 ottobre 2017 all'11 febbraio 2018.
Una splendida selezione delle stupefacenti e ipnotiche opere del grande grafico olandese, resa ancor più suggestiva da una serie di curiose soluzioni espositive progettate dall’architetto Cesare Mari e dall’uso di tecnologia e multimedialità, caratteristiche che accomunano spesso le esposizioni di Palazzo Blu a Pisa.

 

ESCHER: L’ARTISTA. Maurits Cornelis Escher, grafico ed incisore, è conosciuto in tutto il mondo per le stravaganti ‘costruzioni impossibili’ ed illusioni ottiche che caratterizzano i suoi lavori, molto apprezzati anche da matematici e scienziati per l’utilizzo razionale dei poliedri, per le geometrie volutamente distorte ma soprattutto per saper reinterpretare concetti prettamente scientifici ottenendo effetti paradossali.

Dopo aver terminato gli studi, Escher soggiornò in Italia ed in Spagna, restando profondamente colpito dalla campagna toscana e dall’Alhambra di Granada, i cui arabeschi diventeranno la ‘base’ delle sue tassellazioni. Successivamente si trasferì a Roma e da lì esplorò il Sud Italia dove immortalò, in disegni ed incisioni, gli scenari che maggiormente lo colpirono.
Tra il 1941 e il 1972, anno della sua morte, Escher tornò a vivere in Olanda, sua terra natia, concentrandosi totalmente sul suo lavoro e realizzando i suoi disegni più famosi, molti dei quali potranno essere ammirati in questa imperdibile mostra a Pisa.
Oltre a svelarvi il mondo visionario dell’artista, la mostra di Escher – 2017 vuole ripercorrere le tappe della sua carriera e della sua creatività, puntando i riflettori sui lunghi soggiorni in Italia che tanto hanno influenzato il suo stile.

 

ESCHER. LA MOSTRA 2017. Il percorso espositivo di ‘Oltre il possibile’, l’attesissima mostra a Palazzo Blu, sarà suddiviso in nove sezioni:

  1. Volti. In questa prima parte dell’esposizione potrete ammirare le prime opere di Escher, incisioni su linoleum eseguite in giovane età - ancor prima di entrare nella Scuola di Architettura e di Arti Decorative ad Haarlem – nelle quali l’artista si esercita sul tema del volto umano. Il lavoro più rappresentativo di questo periodo è sicuramente ‘Otto teste’ dove Escher utilizza una tecnica molto complessa disegnando ciclicamente otto volti diversi per ottenere un perfetto incastro geometrico. Segno precoce del suo futuro stile.
  1. Animali. Le opere esposte in questa sezione denotano un Escher ancora principiante ma dallo spirito divertito e partecipe. Grande osservatore della vita animale, dimostra la sua attenta e raccapricciante analisi in ‘Rana mummificata’ mentre, in altre opere successive, fa trasparire il suo lato ironico: stiamo parlando, ad esempio, della mantide che veglia la tomba di un vescovo e del disegno ‘Rettili’ in cui lucertole e simili prendono vita tra schizzi, diari ed altri oggetti dell’artista stesso. Ma l’opera che regna sovrana questa sezione è la monumentale ‘Metamorfosi II’ realizzata da Escher nel 1939: una lunga striscia che combina inaspettatamente oggetti diversi con virtuosismi tecnici e creativi che hanno dell’incredibile. Qui troviamo anche una nota di colore che accompagna le figure geometriche fino a farle diventare… la costiera amalfitana! Che siate amanti o meno di Escher, vi assicuriamo che questa è una tra le più interessanti mostre a Pisa del momento!
  1. Oggetti e riflessi. In questo settore saranno esposte alcune incisioni di Escher appartenenti al classico genere ‘natura morta’ e realizzate in diversi momenti della sua carriera; la loro sequenza cronologica, farà capire agli spettatori il percorso creativo dell’artista. Tra i lavori presenti in quest’area della mostra di Escher a Pisa, ‘Liuto’, appartenente ad ‘Emblemata’, l’opera xilografica in latino ed olandese pubblicata dall’artista nel 1932.
  1. Geometrie e ritmi. Nonostante le sue opere appaiano spesso razionali e calcolate, Escher ha sempre difeso il suo senso artistico – a discapito di quello matematico - rivendicando la sua dimensione creative e poetica presente in tutti i suoi lavori. Anche in questa sezione, è possibile distinguere diversi momenti della vita di Escher, come ad esempio le sue incisioni più antiche che ricordano gli effetti decorativi tipici della tradizione araba e medievale.
  1. Paesaggi. Come già detto in precedenza, durante la sua permanenza in Italia, Escher ha viaggiato molto, soprattutto nel Meridione, restando profondamente colpito dai panorami che spesso lo lasciavano incantato. Proprio in questo periodo – tra il 1922 e il 1935 – l’artista realizza diverse incisioni di paesaggio: nei suoi personalissimi scorci, nei quali non compare mai nessuna figura umana, egli riesci a cogliere gli aspetti più profondi dalla fusione tra natura e architettura.
  1. L’artista. In questa sezione dedicata all’arte di Escher, saranno esposte le sue opere più rappresentative, tra le quali spicca il celebre disegno ‘Mani che disegnano’. Essendo mancino, si ritiene molto probabile che l’artista abbia eseguito l’opera utilizzando uno specchio.
  1. Architettura fantastiche. Una delle peculiarità di Escher è proprio il saper mettere su carta incredibili architetture che sfidano le regole della prospettiva, come nel caso della nota ‘Balconata’, realizzata nel 1945, in cui viene addirittura deformata la visione della curva.
  1. Nature. Nell’itinerario di visita di ‘Escher. Oltre il possibile’, in calendario tra le mostre Pisa 2017, non poteva mancare una sezione interamente dedicata ai lavori a carattere botanico realizzati dal grafico olandese in più di 30 anni della sua carriera. L’ultima opera esposta è ‘Tre mondi’ del 1955, nella quale si può notare la superficie di uno stagno, il mondo sommerso dei pesci e quello sovrastante degli alberi, un capolavoro che evidenzia ancora una volta il tema del fluire continuo della natura.
  1. Autoritratti. ‘L’ideale del vero artista consiste nel produrre una riflessione cristallina di sé stesso’. E’ seguendo questa sua convinzione che Escher realizza nel 1935, poco prima di lasciare l’Italia, ‘Mano con sfera riflettente’ nella quale ritrae sé stesso nel suo studio. In questa ultima tranche della mostra potrete ammirare questo splendida litografia, una delle immagini più famose in tutto il mondo, quasi il simbolo della sua intera attività artistica.

 

Oltre alle numerose opere di Maurits Cornelis Escher, saranno esposte alcune testimonianze dei secoli precedenti provenienti, per la maggior parte, proprio da Pisa, che richiamano fortemente lo stile dell’artista: tarsie lignee rappresentanti solidi geometrici, frammenti marmorei con abbellimenti in stile cosmatesco ed incisioni del grafico Giovanni Battista Piranesi con suggestive architetture e prospettive. 

Dal 13 ottobre 2017 all'11 febbraio 2018, la mostra ‘Oltre il possibile’ vi aspetta a Palazzo Blu di Pisa per farvi entrare nel magico mondo Escher! Se avete un po’ di tempo libero, vi consigliamo di visitare la mitica città della Torre Pendente: nella nostra sezione dedicata ai ‘Tour a Pisa’ troverete sicuramente quello che fa per voi!

 

Fondazione Palazzo Blu e Pisa mostre 2017 presentano ‘Escher. Oltre il possibile’

Location: Pisa – Palazzo Blu

Date: dal 13 ottobre 2017 all'11 febbraio 2018

A cura della redazione di Insidecom