‘Da Magritte a Duchamp. 1929: il grande surrealismo dal Centre Pompidou’

Da Parigi a Pisa, il surrealismo approda a Palazzo Blu

Dal 11 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019

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Grande attesa per la prossima mostra in programma a Palazzo Blu di Pisa che, dall’11 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019, ospiterà ‘Da Magritte a Duchamp. 1929: il grande surrealismo dal Centre Pompidou’. In esposizione, per la prima volta in Italia, più di 90 opere tra dipinti, collage, installazioni, sculture e fotografie d’autore provenienti dal celebre Centro Nazionale d’arte e di cultura parigino.

Dopo il grande successo ottenuto da ‘Modigliani et ses amis’ – la mostra che nel 2015 portò a Pisa oltre 110mila visitatori - la Fondazione Palazzo Blu, in occasione del suo decennale anniversario, stringe un’altra preziosa collaborazione con il Centre Georges Pompidou e MondoMostre e presenta al grande pubblico questo nuovo progetto espositivo con l’obiettivo di portare alla luce le meraviglie del Surrealismo che tanto influenzò l’arte del XX secolo.

In questo nuova mostra a Palazzo Blu di Pisa, potrete ammirare le opere e conoscere le visioni estetiche dei più importanti artisti surrealisti, considerati tra i più grandi Maestri del Novecento: Magritte, Dalì, Marcel Duchamp, Pablo Picasso e Salvador Dalì, tanto per citarne alcuni.

Dal Belgio, René Magritte si trasferì con la moglie a Perreux sur Marne nel 1927 per avvicinarsi ai surrealisti parigini: noto anche come ‘le saboteur tranquille’ per essere in grado di insinuare dubbi sul reale attraverso la rappresentazione del reale stesso, prende parte alla svolta ‘ragionante’ che il poeta André Breton vuole imprimere al ‘secondo’ Surrealismo.

Sempre in quegli anni, precisamente nel 1929, Salvador Dalì fa il suo trionfale ingresso sulla scena parigina realizzando incredibili capolavori – che potrete ammirare in questo imperdibile mostra a Palazzo Blu – realizzati seguendo il suo celebre ‘metodo paranoico-critico’. Andrè Breton, da quel momento, vedrà in Salvador Dalì il vero spirito del Surrealismo, un movimento che sembra affermarsi più che mai, come testimoniato dall’uscita del film ‘Un chien andalou’, la prima pellicola surrealista ideata dal pittore insieme al regista compatriota Luis Buñuel. 

Ma vediamo insieme le più significative opere esposte alla mostra ‘Da Magritte a Duchamp. 1929: il grande surrealismo dal Centre Pompidou’ allestita a Pisa – Palazzo Blu.  

  • RENÉ MAGRITTE. Ad accogliere i visitatori, uno dei lavori più significativi di Magritte: ‘Le double secret’. In quest’opera delle notevoli dimensioni, il Maestro ci regala un’immagine tanto nitida e precisa quanto illogica e inquietante. Da uno sfondo nettamente diviso tra cielo e mare, emergono due volti sezionati, da uno dei quali emergono alcune sfere metalliche, tema ricorrente nella produzione artistica di Magritte.  Uno sdoppiamento del soggetto che, come spesso succede nei suoi quadri, imprime nello spettatore un senso di costante contraddizione di senso e di forme.
    In mostra a Pisa Palazzo Blu anche ‘Le modèle rouge’ in cui Magritte affronta il tema della ‘visione’ e dove vengono rappresentati due stivaletti che, nella parte finale, prendono le sembianze di due piedi umani. In questa particolare opera, l’artista non si ferma alla semplice forma della calzatura ma riesce ad andare fino al cuore dell’oggetto, portando a galla una verità che solo la mente – e non l’occhio – può percepire. 
  • SALVADOR DALÍ. Notevole anche l’esposizione del nucleo di dipinti del grande maestro Dalì, tra i quali citiamo ‘Cheval’, ‘Dormeuse’, ‘Lion invisibles’ e ‘L’âne pourri’, realizzato nel 1928 e proveniente dalla collezione di Paul Eluard. In questo dipinto-collage, l’artista tratta il macabro tema della putrefazione, un argomento sul quale molto spesso l’artista disquisiva in compagnia del poeta spagnolo Federico Garcia Lorca, suo grande amico. 
  • MARCEL DUCHAMP. Un altro prestito concesso in via del tutto eccezionale dal Centre Pompidou di Parigi alla mostra di Palazzo Blu di Pisa, è l’irriverente opera ‘L.H.O.O.Q.’ con la quale Duchamp dissacra uno dei dipinti più celebri al mondo: in quest’opera, infatti, l’artista aggiunge alla Monna Lisa di Leonardo da Vinci, nientepopodimeno che … baffi e pizzetto! Una chiara provocazione del geniale inventore dei ready-made, così come il gioco di parole collegato al titolo del dipinto… noi però non ve lo diciamo, venite a scoprirlo di persona! 
  • ALTRI ARTISTI. Tutti i lavori sopraccitati dialogheranno con le sculture di Alberto Giacometti e Man Ray, con i collage di Max Ernst, con le maschere in filo di ferro di Alexandre Calder e con i dipinti di altri artisti del calibro di Mirò, Picasso e De Chirico, presenti in ‘Da Magritte a Duchamp. 1929: il grande surrealismo dal Centre Pompidou’, une tra le più attese mostre in Toscana.
    A Palazzo Blu, la mostra vedrà esposti anche alcuni capolavori della fotografia surrealista realizzati da artisti quali Jean Painlevé, Man Ray, Lotar, Boiffard, Brassaï e Claude Cahun.

 

Dall’11 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019, non perdete ‘Da Magritte a Duchamp. 1929: il grande surrealismo dal Centre Pompidou’ nella splendida cornice di Palazzo Blu a Pisa. Per la prima volta, saranno esposte in Italia alcune tra le più importanti opere surrealiste realizzate, per la maggior parte tra il 1927 ed il 1935 e prestate, in via del tutto eccezionale, dal Centre Pompidou di Parigi.

E perché non approfittare di questa grande mostra per scoprire la città? Nella nostra sezione dedicata ai ‘tour a Pisa’ troverete le nostre proposte per visitare il centro storico, la Torre pendente e Piazza dei Miracoli accompagnati dalle nostre esperte guide!

 

PALAZZO BLU E PISTA MOSTRE 2018 presentano ‘Da Magritte a Duchamp. 1929: il grande surrealismo dal Centre Pompidou’

Luogo: Palazzo Blu – Pisa

Date: dall’11 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019

 

'La Gioconda è così universalmente nota e ammirata da tutti
che sono stato molto tentato di utilizzarla per dare scandalo.
Ho cercato di rendere quei baffi davvero artistici.’
                                                                 [Marcel Duchamp]

A cura della redazione di Insidecom