‘A passi di danza. Isadora Duncan e le arti figurative in Italia tra Ottocento e avanguardia’

La rivoluzionaria danzatrice che influenzò la cultura dei primi del ‘900 in mostra a Villa Bardini

Dal 13 aprile 2019 al 22 settembre 2019

Isadora_Duncan
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Dal 13 Aprile al 22 Settembre il Museo Bardini e Villa Bardini a Firenze ospita la mostra ‘A passi di danza. Isadora Duncan e le arti figurative in Italia tra Ottocento ed avanguardia’: un evento dedicato alla ‘pioniera della danza’ a colei che, rompendo gli schemi del balletto classico accademico, ha di fatto dato il “la” alla nascita della danza moderna. Un personaggio affascinante che con le sue idee sull’arte e le sue performance influenzò la scena culturale ed artistica di quegli anni. Ed è secondo questa chiave di lettura che si snoda il percorso espositivo della mostra a Villa Bardini: 175 pezzi, tra i quali dipinti ed oli di Romano Romanelli e Libero Andreotti ed alcune statue alloggiate al Museo Stefano Bardini, ma anche fotografie e documenti che ripercorrono il legame di Isadora Duncan con l’Italia e l’incredibile influenza che ebbe sul contesto culturale internazionale dei primi del novecento. Nella mostra viene dato particolare rilievo ad un tema ancora attualissimo: la liberazione del corpo femminile, allora costretto in corsetti ed in altre ‘diavolerie’ del genere. L’evento, curato da Maria Flora Giubilei e Carlo Sisi, realizzato grazie alla collaborazione con Fondazione CR Firenze, Fondazioni Parchi Monumentali Bardini e Peyron, è ospitata nella splendida cornice di Villa Bardini: una meravigliosa dimora antica posta in una posizione tale da regalare uno dei più bei panorami su Firenze. Dunque gli ingredienti ci sono tutti: un personaggio rivoluzionario ed affascinante come Isadora Duncan ed una splendida mostra in una location assolutamente da scoprire!

 

ISADORA DUNCAN: LA DANZATRICE SCALZA

Chi era Isadora Duncan e perché è diventata un’icona del suo tempo? Nacque a San Francisco nel 1877 da padre scozzese e madre irlandese. Quest’ultima era un’insegnante di pianoforte così la sua infanzia fu accompagnata dalla colonna sonora dei brani suonati dalla madre. Fu educata alla libertà ed all’indipendenza e fu probabilmente questa sua formazione anticonformista che la spinse più tardi a rivoluzionare il mondo della danza. Fu infatti l’artefice di una drastica rottura con la danza accademica: Isadora Duncan si liberò delle scarpette di gesso, dei rigidi corsetti e dei tutù. Erano tutti elementi, infatti, che considerava innaturali. Ispirandosi all’arte greca preferì indossare tuniche fluttuanti e ballare scalza favorendo così la libertà e l’espressività dei movimenti. Le sue ‘danze libere’ nascevano, infatti, dal sentimento e dalla passione suscitati dalla forza della musica. Tutti concetti che sarà semplicissimo cogliere grazie ai tanti spunti offerti dalla mostra su Isadora Duncan a Villa Bardini. La danzatrice ebbe una vita movimentata punteggiata da eventi tragici: donna di grandi passioni si sposò tre volte ma fu segnata in modo indelebile dalla morte di due dei suoi tre figli, annegati nella Senna. Nei primi anni del 1900 si esibì in tutta Europa mentre ci sono diverse testimonianze della presenza di Isadora Duncan a Firenze: è stata trovata la sua firma tra i soci del Gabinetto Viesseux relativo al 1902, in quello stesso anno si esibì il 25, 27 e 28 ottobre al Circolo degli Artisti. Si sa anche che visitò gli Uffizi per vedere soprattutto la ‘Primavera di Botticelli’ della quale aveva una copia nella camera di San Francisco, una delle sue fonti di ispirazione artistica, forse l’icona della sua battaglia verso la liberazione del corpo femminile dalle costrizioni. Isadora Duncan tornò a Firenze anche nel 1905 insieme al marito, Edward Gordon Craig, attore e scenografo che collaborò con Eleonora Duse, grande amica di Isadora e da lei ispirata nella sua arte. Ormai in declino e provata dalla morte dei figli, la Duncan morì a Nizza nel 1927 strangolata da una sciarpa che si impigliò nei cerchi della decappottabile sulla quale stava viaggiando.

 

LA MOSTRA

Dopo avervi incuriosito ed affascinato con qualche cenno sulla vita dell’incredibile danzatrice, adesso vi daremo il classico colpo di grazia, così da convincervi definitivamente a visitare a Villa Bardini la mostra su Isadora Duncan. Eccoci dunque pronti a sfoderarvi qualche chicca che potrete ammirare in occasione di questo evento davvero imperdibile. Gli appassionati di danza si crogioleranno nei reperti dedicati ad un personaggio al quale la danza di oggi deve tanto. Ma questa mostra è davvero per tutti, uno spaccato davvero interessate degli impulsi culturali ed artistici di inizio secolo! Partendo proprio dall’amore di Isadora Duncan per l’arte greca e dalla rottura con i canoni accademici, il percorso espositivo inizia con una statuetta di terra cotta che raffigura una menade che danza indossando un impalpabile peplo. Questa viene fatta dialogare con ‘La grande danseuse’ dipinto di Federico Zandomenghi che ritrae una ballerina in tutù e scarpette da punta. Il prima ed il dopo, la danza classica decodificata nelle sue rigide regole e la ventata di libertà soffiata dall’animo indomito di Isadora. Fra gli autori che furono affascinati dalle sue movenze emergono Eugene Carriere con il suo ritratto ed i tre splendidi bronzi di Antoine Bourdelle, uno dei quali sembra esplicitamente ispirato proprio alla Duncan. Molto suggestive sono anche alcune immagini che ritraggono la ballerina mentre danza a piedi nudi sul lido Veneziano, immagini accomunate a ben 10 disegni di Plinio Nomellini che vedendola danzare sulla spiaggia di Viareggio, dove era stata invitata dalla Duse, ne rimase letteralmente folgorato. La mostra su Isadora Duncan a Firenze è ospitata a Villa Bardini ma anche presso il museo Bardini che dista una decina di minuti a piedi. Presso la villa sono esposti moltissimi documenti, fotografie ed oggetti oltre che molte opere provenienti da collezioni pubbliche e private. Presso il museo Stefano Bardini, invece, sarà allestita una sezione speciale dedicata alle grandi sculture e dipinti. Complessivamente il percorso espositivo nelle due location raccoglie 175 elementi e più di 70 artisti tra pittori, fotografi italiani e stranieri. Tutto questo per offrire quello che dagli organizzatori è considerato come un vero e proprio ‘regalo agli amanti della danza e dell’arte’.

 

Siete pronti allora a venire in Toscana e ad immergervi nell’atmosfera un po’ bohèmienne dei primi anni del novecento? E voi amanti della danza, non siete curiosi di capire ancora meglio da dove arrivano le tante tendenze degli stili moderni? Non vi resta che consultare il sito ufficiale di Villa Bardini per gli orari d’apertura e tutto le info necessarie così da organizzarvi per visitare questa meravigliosa mostra. Tra le altre cose con il biglietto d’entrata a Villa Bardini per la mostra di Isadora Duncan, oltre alla villa stessa, vi permette di visitare anche il museo Annigoni ospitato all’interno dello stesso edificio.

Siamo anche sicuri che godendovi il panorama di Firenze dallo splendido punto d’osservazione di questa bellissima dimora storica, vi verrà voglia, se non l’avete già fatto prima, di andare a scoprire la città. In ogni caso, che sia la prima volta o l’ennesima perché ve ne siete innamorati, prenotate il nostro tour Your own Florence e potrete costruire con le nostre guide il vostro speciale percorso nella magica culla del rinascimento.

 

Mostra Isadora Duncan - date: dal 13 Aprile al 22 settembre 2019 

Location: Villa Bardini (Costa San Giorgio, 2) – Museo Stefano Bardini (Via dei Renai, 37)

A cura della redazione di Insidecom