Aneddoti & Curiosità

Via dello Studio e la Bottega dell’Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze

Opere e luoghi poco noti
Bassorilievo_via_dello_Studio

Via dello Studio e la Bottega dell’Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze

Ci sono tanti modi per arrivare a Piazza del Duomo a Firenze. La maggior parte dei turisti ci giungono da Via Dei Cerretani ed una volta oltrepassato il Battistero si trovano davanti tutta la magnificenza della Cattedrale di Santa Maria Del Fiore. Ovviamente ci sono delle alternative ed io vi consiglio Via Dello Studio, un vicolo laterale che arriva sulla destra della Cattedrale: da questa prospettiva si intravedono da lontano i marmi bianchi e neri in uno scorcio che si svela piano piano. Se non fate parte di quelli del partito del ‘tutto e subito’ questo lento avvicinamento, questo scoprire senza fretta renderanno la visione del Duomo di Firenze ancora più suggestiva.

Camminare in Via dello Studio, inoltre, è come camminare indietro nel tempo in una Firenze antica ed immutata: il vinaio dove assaggiare un buon rosso condito da qualche prelibatezza toscana, un negozio di belle arti che vende gli stessi materiali del rinascimento e poi…uno strano edificio, più basso degli altri, tutto sommato abbastanza anonimo e con il tetto spiovente. Provate a leggere la targa di pietra serena: cosa dice? ‘Bottega dell’opera di Santa Maria del Fiore’. Si tratta proprio del laboratorio dove sono nate o sono state restaurate molte delle opere che si trovano nella Cattedrale. La porta è a vetri e se date una sbirciatina dentro potrebbe anche capitarvi di vedere qualche restauratore all’opera. E se questa idea vi piace segnatevi la data dell’8 Settembre: per il ‘compleanno’ della cattedrale il pubblico è ammesso nella bottega, può vedere i lavori in corso ed anche parlare con i restauratori che saranno ben felici di spiegare il loro lavoro.  Se invece desiderate una visita più dettagliata, vi consigliamo di prenotare il nostro tour guidato ‘La Bottega del Restauro’, grazie al quale potrete ammirare gli ‘scalpellini’ al lavoro che, ancor’oggi, utilizzano strumenti e tecniche tradizionali.

Se guardate a destra della porta vedrete un bassorilievo: vi sono raffigurate proprio alcune figure intente a scolpire. Sono artisti, artigiani e scultori intenti ad operare su capitelli, statue e colonne. Si tratta, dunque, di una sorta di insegna che racconta cosa si fa all’interno dell’edificio. E sapete che ce n’è un altro uguale non molto lontano? Precisamente sul lato nord di Orsanmichele sul 'Tabernacolo dell'Arte dei Maestri di Pietra e Legname' ne ‘I Quattro Santi Coronati’ di Nanni di Banco. Del resto Orsanmichele era proprio la Chiesa delle Arti…

A cura della redazione di Insidecom

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