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Sunto: la voce del Palio

Curiosità storiche
sunto - Palio

Sunto: la voce del Palio

Se vi è capitato di assistere al Palio di Siena, avrete sicuramente sentito rintoccare il campanone che si trova sulla cima della Torre del Mangia e che scandisce con precisione i momenti più importanti della giornata. La campana ha un suono davvero particolare ed unico che ha incantato anche il poeta Eugenio Montale che, nel 1939 raccontava che ‘dalla torre cade un suono di bronzo’. Il campanone ha anche un nome, si chiama Sunto, perché fu benedetta in nome di Santa Maria Assunta. Il Campanone dunque è la voce più importante del Palio, una voce autorevole ed antica con una storia tutta da raccontare.

All'inizio sulla Torre del Mangia c’era una campana che non suonava affatto bene, tant'è che veniva chiamata il campanaccio. Così dopo vari tentativi andati male di farne una che avesse il suono giusto, finalmente nel Novembre del 1665 la nuova campana fu trasportata in Piazza del Campo (era stata fusa nel Convento di San Francesco) e issata con canapi e verricelli e la forza di ben 53 uomini sulla Torre. Le sue dimensioni erano e sono davvero eccezionali: 2 metri e 34 d’altezza ed 1,98 di circonferenza per un peso totale di 6.674 chili! Per tutta una serie di vicissitudini però per i primi rintocchi si dovette aspettare il 29 settembre 1666! Si capì subito che il suono era finalmente all'altezza di una città come Siena!

Durante i giorni del Palio ovviamente il Sunto fa sentire più volte la sua voce: pensate durante la parata storica è stata calcolato che più o meno sono 6.000 i rintocchi! Un gran lavoro per i due campanari che non perdono mai un colpo! Il Sunto non suona però solo per il Palio ma anche in altre occasioni precise: il 3 luglio in occasione della ricorrenza della liberazione di Siena ed alla chiusura dei seggi delle elezioni! Vi è venuta voglia di ascoltare altre storie sul Palio? Consultato la nostra sezione Speciale Palio di Siena e troverete tanti tour ed attività per scoprire tutto su questo evento incredibile

A cura della redazione di Insidecom

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