Aneddoti & Curiosità

Quella volta che a Siena rubarono il ‘drappellone’…

Curiosità storiche
Drappellone

Quella volta che a Siena rubarono il ‘drappellone’…

Di solito il Palio di Siena si corre due volte l’anno: il 2 luglio in onore della Madonna di Provenzano ed il 16 agosto in onore dell’Assunta. Ma in caso di eventi eccezionali si può decidere di correre i cosiddetti ‘Palii straordinari’. Qualche esempio? Uno fu organizzato nel 1969, per festeggiare la discesa dell’uomo sulla luna. Quello del quale vogliamo raccontarvi oggi è invece il Palio del 23 Settembre 1967. Fu corso in onore del LIX Congresso della Società Italiana per il progresso delle Scienze. A dire il vero non tutti erano d’accordo sul fatto che questo evento meritasse addirittura un Palio speciale. Tant’è vero che l’Istrice, contrario alla motivazione, decise di non partecipare. In effetti quello del ’67 fu un palio caratterizzato da diverse polemiche ed anche da un furto.

Ebbene sì qualcuno rubo’ proprio il ‘drappellone’ ! Sapete cos’è? Si tratta del trofeo che si aggiudica la contrada vincitrice. E’ un dipinto originale fatto su un drappo di seta di dimensioni ben precise che viene realizzato da artisti di fama nazionale ed internazionale. Nel ’67 il drappellone, chiamato anche ‘cencio’ dai senesi, era stato dipinto da Bruno Marzi. Mentre si trovava nella Chiesa di San Virgilio, fu misteriosamente trafugato. Visto che non si può correre un Palio senza il ‘drappellone’ non si trovò di meglio che issare sul carroccio un telo bianco sul quale era stato attaccato il minuscolo bozzetto del drappellone scomparso. Meglio che niente! La vittoria andò alla Giraffa che portò quello che ormai era diventato il ‘palio del bozzetto’ in contrada per i festeggiamenti di rito.

Fu a questo punto che il mistero del ‘cencio’ trafugato fu svelato. Sapete chi l’aveva rubato? Alcuni goliardi bolognesi avevano pensato di fare uno scherzo ai contradaioli Senesi. Forse poi si resero conto di quello che avevano fatto e telefonarono ai giraffini promettendo di riportare il palio. Proposero addirittura di brindare insieme alla vittoria. Forse i goliardi non avevano capito che a Siena si scherza su tutto ma non sul Palio! Altro che brindare insieme! I contradaioli chiesero ai goliardi di lasciare il Palio in un luogo prestabilito e di sparire.

Una curiosità! Nel museo della contrada della Giraffa sono esposti tutte e due i drappelloni sia quello di Marzi che quello detto ‘del bozzetto’. Del resto si sa, i musei delle contrade custodiscono tanti interessanti cimeli, ognuno con la sua storia ed il suo bagaglio di aneddoti e curiosità. Vi piacerebbe visitarli? Approfittate allora della nostra 'Cena Esclusiva in Contrada', un’esperienza unica per respirare a pieni polmoni tutto lo spirito del palio.

A cura della redazione di Insidecom

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