Aneddoti & Curiosità

Ponte Vecchio di Firenze: nessun gioielliere e tanti macellai

Curiosità storiche
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Ponte Vecchio di Firenze: nessun gioielliere e tanti macellai

Il Ponte Vecchio è uno dei simboli di Firenze, una delle mete imperdibili per chiunque visiti la meravigliosa città Toscana. Adesso vi si affacciano le botteghe dei gioiellieri con le loro vetrine: un vero e proprio tripudio di preziosi brilluccichii. Ma sapevate che una volta era il regno dei macellai, dei fruttivendoli e dei pesciaioli? Incredibile da credere, vero? Eppure è proprio così.

Nel 1442 un decreto costrinse i macellai a spostarsi sul Ponte Vecchio perché l’attività dei ‘beccai’, come si chiamavano a quei tempi, era considerata poco salubre, fonte di cattivo odore e di sporcizia dovuta agli scarti della lavorazione. Fu così che si pensò di fare una sorta di ghetto ed il Ponte Vecchio sembrò il posto ideale: le carcasse e tutto quanto non poteva essere venduto venivano, infatti, direttamente gettate in Arno. Ben presto alle botteghe dei beccai, si aggiunsero quelle degli ‘erbivendoli’ e dei ‘pesciaioli’.

Quando fu, dunque, che si passò dalla macellerie ai gioiellerie? Un editto del Settembre del 1593 del Granduca Ferdinando I° stabiliva che il Ponte Vecchio fosse liberato dalla presenza di quelle che secondo la divisione delle corporazioni erano considerate le ‘arti vili’. Quale fu il motivo dello sfratto? Come in molti altri casi le spiegazioni sono diverse alcune più credibili, altre meno ma forse più interessanti. Il motivo più concreto sembra essere quello economico: i gioiellieri potevano pagare tasse più elevate dei macellai. C’è chi sostiene, invece, che quello voluto da Ferdinando fosse una sorta di ‘restyling’ che aveva lo scopo di dare maggiore decoro a quell’area caratterizzata da urla e schiamazzi e dal cattivo odore dovuto agli scarti gettati in Arno.

Ecco dunque com’è che si passò dalle ‘bistecche’ ai collier! Volete sapere dove sono andati a finire i vecchi bottegai di Ponte Vecchio? Chi vendeva pesce fu trasferito prima al Mercato Vecchio (attuale Piazza della Repubblica) e poi in Piazza Ciompi. Anche tutta la ‘beccheria’, cioè l’insieme delle botteghe dei macellai fu trasferita prima al Mercato Vecchio e poi, come tutte le altre botteghe di generi alimentari, nella zona di Borgo San Lorenzo, dove adesso si trova il ‘Mercato Centrale’.

Interessante vero? Se avete voglia di scoprire altri aspetti sulla città toscana scegliete uno dei nostri Tour a Firenze: ogni itinerario, ogni attività proposta uniti alla professionalità delle nostre guide sapranno affascinarvi con i loro interessanti racconti fatti di storie, aneddoti e curiosità.

A cura della redazione di Insidecom

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