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La leggenda del Colle di Malmerenda

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Malmerenda

La leggenda del Colle di Malmerenda

La Siena del ‘300 avrebbe fornito ottimo materiale per una fiction bella movimentata. Le lotte tra le famiglie più potenti erano, infatti, all’ordine del giorno e portavano con sé il loro corollario fatto di omicidi, duelli, segreti inconfessabili e matrimoni combinati. Una delle rivalità più famose fu quella tra i Salimbeni ed i Tolomei. Si trattava di due famiglie di ricchi mercanti che si contendevano l’egemonia sul commercio cittadino. Non solo, le due fazioni appartenevano anche a due schieramenti politici diversi: i Salimbeni erano infatti di orientamento ghibellino mentre i Tolomei, da sempre fedeli al papa, erano Guelfi.

Sembra che ad un certo punto le due famiglie, forse stanche della lunga ed estenuante faida, decisero di fare pace. Così la famiglia Salimbeni organizzo’ una bella ‘merenda’ su un colle vicino a Siena alla quale, per non far torto a nessuno, avrebbero partecipato 18 membri per ognuna delle due famiglie. Si sarebbero seduti alternandosi in modo che ognuno avesse seduto a fianco un appartenente alla casata rivale. Insomma si cercò in tutti i modi di creare i presupposti per un’allegra convivialità. Il menù prevedeva una prelibatezza per l’epoca: tordi allo spiedo. Secondo voi l’annosa faida ando’ davvero a finire a ‘tarallucci e vino’ anzi a ‘tordi e vino’?

Purtroppo non andò così perché in realtà i Salimbeni avevano architettato un piano a dir poco diabolico. Altro che merenda! Ecco come andarono le cose: una volta che il vassoio fu portato in tavola ci si accorse che i tordi erano solo 18 e che quindi metà dei commensali sarebbero rimasti senza. Quando uno delle famiglia dei Salimbeni grido’ ‘ad ognuno il suo!’, i 18 Tolomei si alzarono per avventarsi sui prelibati uccellini. Fu in quel momento che ognuno dei 18 Salimbeni accoltello’ il commensale che gli sedeva vicino….e fine della pace che non era nemmeno iniziata!

Da qui deriverebbe il toponimo di ‘Malmerenda’ nome dato al colle vicino a Siena che si può vedere percorrendo la Cassia. In realtà sembra che il nome gli fosse già stato attribuito prima del ‘300 ma questa storia dei tordi ci piace e quindi la prendiamo per buona! Sembra poi che i 18 Salimbeni siano seppelliti nel sottoscala del Chiostro di San Francesco... ma anche questa ipotesi, per quanto affascinante, sembra poco probabile.

Quante storie come queste racconta la meravigliosa Siena? Vi va di ascoltarne altre passeggiando fra i suoi pittoreschi vicoli? Bene, allora dovete assolutamente prenotare il nostro ‘Walking tour a Siena’ e farvi rapire dai racconti delle nostre esperte guide locali. Solo loro potranno raccontarvi tutta la verità sulle vicende più intricate dell’affascinante passato senese.

A cura della redazione di Insidecom

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