Aneddoti & Curiosità

Il Tesoro di San Mamiliano: draghi, pirati… e niente GPS!

Misteri & Leggende
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Il Tesoro di San Mamiliano: draghi, pirati… e niente GPS!

San Mamiliano è uno dei personaggi più affascinanti ed intriganti dell’antica storia toscana: si impegnò nella diffusione del Vangelo, soprattutto in Maremma e nelle isole. Morì sull’Isola di Montecristo nel 460 D.C e le sue reliquie sono state distribuite un po’ per tutta Italia: Roma, Pisa, Palermo e Sovana (GR). Le sue gesta, diventate leggendarie, sono state sempre contornate da un fitto alone di mistero. Si narra, per esempio, che dopo essersi ritirato sull’isola di Montecristo, si trovò a dover combattere con un impressionante drago che riuscì però a sconfiggere. Sembra anche che, nello stesso luogo dove si era svolta la battaglia, sia sgorgata una fonte d’acqua mentre, dal drago ucciso, sarebbe nato il famoso ‘Tesoro di San Mamiliano’!

In quanti l’hanno cercato: pirati, marinai, gente del posto, forestieri e persino lo scrittore Alexandre Dumas. Tutta la storia del romanzo ‘Il conte di Montecristo’ si basa proprio sulla ricerca del ricco tesoro nascosto. Il ‘prezioso bottino’, menzionato in diversi documenti del ‘500, doveva trovarsi proprio sull’isola, sepolto sotto al Monastero dedicato al Santo. Fatto sta, che nessuno lo aveva mia trovato… al massimo erano state rinvenute delle ossa bruciate e qualche vaso rotto.

Poi, nel 2004, il colpo di scena! A Sovana di Sorano, un borgo medievale di origine Etrusca in provincia di Grosseto, stanno restaurando la Chiesa di San Mamiliano, dove sono conservate alcune reliquie del Santo. Incredibilmente, durante alcuni scavi, sotto l’altare viene ritrovato un fantastico tesoro: 498 monete d’oro che risalgono proprio al periodo in cui era vissuto San Mamiliano. Dunque, il tesoro più cercato di Toscana era sì sepolto sotto la Chiesa di San Mamiliano, ma non quella di Montecristo bensì quella di Sovana! E dunque si erano sbagliati tutti? Probabilmente sì! il Santo era quello giusto ma erano la chiesa ed il luogo ad essere sbagliati. D’altronde alla fine del ‘400 non c’era mica il GPS! Qualcuno, evidentemente, doveva aver preso una svista e sbagliato le coordinate sulla mappa del tesoro!

Così adesso, se volete vedere il tesoro di San Mamiliano, non dovete combattere con draghi e pirati. Vi basterà recarvi nel delizioso borgo di Sovana e visitare il Museo Civico: lì potrete ammirare il vaso che contiene le preziose monete. Più facile di così!

A cura della redazione di Insidecom

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