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Il ‘ponce’: un rito tutto livornese

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Il ‘ponce’: un rito tutto livornese

Livorno è una città che ha tanto da offrire a chi la visita: la bellezza del mare da ammirare dalla Terrazza Mascagni, i quattro mori, il quartiere Venezia, il bellissimo acquario e ovviamente i Livornesi. Come non amarli: ironici, pungenti, forse un po’ criticoni ma terribilmente simpatici e divertenti. Sapete qual è uno dei loro riti prediletti: prendersi un bel ponce al bar o a casa di amici.  Non sapete cos’è? Bene ve lo spieghiamo subito.

Si tratta di una bevanda calda, detta anche ‘gottino’  fatta di buon caffè ristretto miscelato a rum (rumme secondo la pronuncia livornese), zucchero e cannella ai quale si aggiunge ‘la vela’ ossia una scorza di limone. E’ un mix davvero portentoso: il caffè stimola il cuore ed il sistema nervoso, il rum e lo zucchero danno energia immediate, il limona apporta vitamina ‘C’ mentre l’aroma della cannella dona euforia. Ci possono anche essere delle varianti alla ricetta originale nelle quali al rum si può mescolare anche cognac e sassolino.

Anche l’origine di questa bevanda vale la pena di essere raccontata. Bisogna risalire al XVII e XVIII quando la numerosa comunità livornese fece conoscere il ‘punch. In questa caso la bevanda, sempre calda, prevedeva come ingredienti il the, lo zucchero, la cannella limone acquavite o rhum della Antille e noce moscata. Ecco dunque da dove hanno preso l’idea i livornesi per il oro ponce! In effetti hanno sostituito il the con il caffè ristretto ed il rhum delle Antille con ‘rum fantasia’ (il rumme appunto): un'invenzione locale costituita da alcol, zucchero e caramello di colore scuro, a volte aromatizzato anche con un'essenza di rum.

Adesso non vi resta e che andare a Livorno e bere un bel bicchiere di Ponce! Dove? Il locale più quotato è sicuramente il Bar Civili dove i Livornesi vanno, appunto per bere la loro bevanda preferita e per fare quattro risate in allegria. Dato che ci siete approfittate anche del nostro Giro sali-scendi della città sull’autobus a due piani grazie al quale scoprire, ad ogni fermata, i luoghi più belli della città.

A cura della redazione di Insidecom

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