Aneddoti & Curiosità

Il Castello di Poppi e il fantasma della bellissima Matelda

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Il Castello di Poppi e il fantasma della bellissima Matelda

In uno dei più bei castelli di Toscana, c'è un ospite speciale: è il fantasma della crudele contessa Matelda, nobildonna che ha una storia molto particolare …

Matelda era una giovane e bellissima ragazza, un tantino impetuosa, sicuramente grande estimatrice dell'altro sesso ed il sesso, siamo nel Duecento, era merce preziosa da compagnia per la nobiltà svogliata ed annoiata del tempo. Matelda era una nobile sposa del Medioevo, avvenente, affascinante ma… un tantino crudele. 
Il contesto è il bellissimo Castello di Poppi in provincia di Arezzo: di questo castello si parlava già nelle cronache del 1191 quand'era possedimento della casata dei Conti Guidi, gente che dominava il Medioevo di Toscana e Romagna ed aveva, proprio nel maniero di Poppi, il proprio centro di controllo su tutto il Casentino.

Ora capita che Matelda vada in sposa al Conte Guido Guidi, anziano signore poco prestante, gran politico ma, vista l'età, scarsissimo amante. Insomma, a Matelda di tutta la fortuna dei Guidi tocca il prestigio ma ‘zero divertimento' e così, presa dalle voglie, si mette ad occhieggiare i giovanotti che le capitano a tiro. Matelda non fa le cose a caso: inizia con i menestrelli, ragazzotti di passaggio usi ad alleviare la noia dei nobili con canti e balli, poi passa a giovani artigiani decisamente più ‘locali' chiamati per operazioni di manutenzione assolutamente straordinaria e riparazioni improvvise, per passare poi a paggi, giovani cavalieri di passaggio che portano notizie di ben altre battaglie e via così. 
Tutti cadono fra le braccia irresistibili della bellissima Matelda, trascinati in voraci quanto occasionali amplessi che però rimangono ‘unici'. Assolutamente unici perché la nobildonna Matelda non può certo far sapere di cotanti incontri e non può mica esporre il suo buon nome e la sua reputazione a tanta ignominia! E allora, a tutti i suoi amanti - dopo l'incontro - non solo raccomanda la riservatezza ma li instrada in un tunnel segreto del castello affinché possano uscirne non visti. Il camminamento però, buio ed accidentato, conduce in verità ad una botola segreta dove gli sventurati cadono e, arrivati in fondo, muoiono trafitti da una serie di lame conficcate a terra. Una fine atroce. 

Lo so, tutti state a chiedervi cosa accidenti facesse il Conte Guido mentre nella sua magione si perpetrava tanta lussuria e macelleria: spiacenti, non è dato saperlo, ma si vede che, oltre ad anziano, era anche un tantino sordo … e forse anche ‘di molto stordito'.
La Matelda si diverte per un bel pezzo ma le chiacchiere montano, troppi giovanotti entrano da quella porta e non ne escono… e così un giorno, approfittando dell'assenza del Conte Guido (secondo me anche se il Conte c'era non si accorgeva di nulla) assaltano il castello, catturano la Matelda e la murano viva in un anfratto della torre del castello, chiamato, guarda un po', Torre del diavolo, facendola morire di fame e sete.

Tutto a posto? Mica vero. Da quel giorno, si racconta – e la cosa è più che mai viva anche ai giorni nostri - che il fantasma della feroce ma bellissima Matelda vaghi per il Castello di Poppi, si mostri alle finestre, sussurri nelle orecchie dei bei giovanotti frasi leziose, si muova fra le scale, spaventi e confonda i visitatori. Fossi in voi non farei tanto gli scettici che c'è qualcuno che ha raccontato, eccome se ha raccontato.

A cura della redazione di Insidecom

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