Aneddoti & Curiosità

Domenico Tiburzi: il Robin Hood toscano

Curiosità storiche
tomba-di-tiburzi

Domenico Tiburzi: il Robin Hood toscano

In Toscana non ci manca proprio niente: abbiamo anche il nostro Robin Hood! Si chiamava Domenico Tiburzi, era nato in provincia di Viterbo nel 1836, ed e’ stato uno dei più conosciuti briganti maremmani. In quel periodo la zona era purtroppo famosa anche per le bande di malviventi che ne infestavano con le loro gesta le terre. Il Tiburzi, detto il Domenichino per la sua altezza tutt’altra che statuaria (era alto appena un metro e sessanta), non era certo uno stinco di santo. Si macchiò infatti di diverse reati: omicidi, aggressioni, furti e rapine. Insomma era proprio un brigante coi fiocchi, come si suol dire! Perché, allora, viene paragonato a Robin Hood, l’eroe britannico che rubava ai ricchi per dare ai poveri?

Semplice, perché aveva instaurato in Maremma una vera e propria legge del brigantaggio che in qualche modo cercava di proteggere e favorire i più deboli a scapito dei ricchi e dei benestanti. C’era in quelle regole l’idea di risolvere, non certo a parole, le ingiustizie della società. Cosa faceva dunque il Domenichino? Chiedeva ai grandi proprietari terrieri una tassa in cambio della sua ‘protezione’, aiutava le famiglie più bisognose dei villaggi utilizzando i proventi delle estorsioni e delle rapine, combatteva tutti coloro che utilizzavano la violenza per raggiungere i loro scopi ed uccideva, ma solo per evitare ulteriore spargimenti di sangue. Alcune di queste teorie lasciano un po’ perplessi…ma al tempo dovevano funzionare. Tant’è che era amatissimo dal popolo maremmano che lo considerava un vero eroe… proprio come Robin Hood.

Quando morì, nel 1896, il popolo avrebbe voluto seppellirlo con tutti gli onori mentre il curato di Capalbio, incaricato del funerale e della sepoltura, si rifiutò di occuparsi di entrambe le operazioni a causa dei delitti compiuti dal Tiburzi. Il popolo però si imbestialì così tanto che alla fine si trovò una ‘soluzione di mezzo’…ma proprio in tutti i sensi. La tomba del Domenichino, infatti, fu seppellita ‘mezza dentro e mezza fuori’ dal cimitero di Capalbio così da accontentare tutti! Se volete andare a vederla rimarrete delusi, il cimitero si è talmente ingrandito che ormai la tomba sarà tutta all’interno. A ricordare l’eroe maremmano però, adesso c’è una lapide su una simil-colonna romana.

Vi piacciono, vero, le storie come queste? Vorreste sentirne ancora? Perché non consultate allora la nostra sezione sui Borghi della Toscana? Facendo alcuni dei tour guidati che noi vi proponiamo potrete ascoltare dalle nostre espertissime guide tanti interessanti aneddoti e curiosità. Un modo interessante e piacevole di per scoprire aspetti sempre nuovi ed inconsueti della meravigliosa Toscana.

A cura della redazione di Insidecom

Ultimi post

Siena: Il Mulino Bianco esiste davvero ed è in Toscana!

Mulino_Chiusdino
Opere e luoghi poco noti

Alzi la mano, anzi no, faccia un click sul mouse chi non ha mai mangiato baiocchi, macine o tegolini? Come immaginavo siete davvero poc...

Vedi

Firenze: Cencio, granata e cannella: il vocabolario della casalinga fiorentina

Dizionario_casalinga_toscana
Modi di dire

Ed eccoci qua, ancora una volta, a farci una bella lezioncina di toscano. Questa volta ci concentreremo su parole di uso più che quoti...

Vedi

Firenze: Il Carroccio di Firenze

Carroccio_fiorenitno
Curiosità storiche

Se dico Carroccio cosa vi viene in mente? L’associazione mentale con la Lega Nord, della quale oltre a simbolo è ormai diventato qua...

Vedi

Carrara: La misteriosa strada di Filattiera: un altro inspiegabile mistero in Garfagnana!

Strada_Caprio_Filattiera
Misteri & Leggende

La Garfagnana in Toscana vanta il primato di misteri, leggende e fatti inspiegabili: folletti, ponti eretti dal diavolo, avvistamenti a...

Vedi

I post più letti

Arezzo: Guido d'Arezzo e l'invenzione della musica

Guido-d-Arezzo
Presenze illustri

A Talla e dintorni non hanno dubbi: è nato proprio nel loro piccolo paesino in provincia di Arezzo, intorno al 922 d.C., l'inventore d...

Vedi

Pistoia: Il Bacio dei Cristi a Gavinana

Il-bacio-dei-cristi
Tradizioni popolari

E' un rito molto antico ma ancora in uso. Due grandi processioni che si incontrano, davanti ad ognuna un Cristo in croce: le teste dei ...

Vedi

Siena: Piero Carbonetti e il suo tamburo di latta

Piero-Carbonetti
Tradizioni popolari

Sovversivo, perseguitato, anarchico, clochard, sognatore: è davvero difficile definire Piero Carbonetti, toscanaccio doc e garibaldino...

Vedi

Pisa: Kinzika, la giovane donna che salvò Pisa dai Saraceni

Kinzika
Tradizioni popolari

Fu veramente lei, una giovane donna dal nome arabeggiante, Kinzica appunto, della nobile famiglia dei Sismondi, a salvare Pisa dal sacc...

Vedi