Aneddoti & Curiosità

Clet, lo street artisti dei cartelli stradali

Opere e luoghi poco noti
Clet_cartelli

Clet, lo street artisti dei cartelli stradali

Aggirandovi per Firenze potrebbe capitarvi di imbattervi in strani cartelli stradali. Questa volta però la colpa non è dei soliti burloni toscani, sempre pronti allo scherzo. Il responsabile è, invece, un francese e non si tratta affatto di una burla ma di Street-art: Abraham Clet, un artista che ha deciso di vivere a Firenze e che proprio a questa città ha regalato alcune delle sue ‘installazioni’ più famose.

Clet, come si fa semplicemente chiamare, nasce come artista più tradizionale che parte dalla pittura e dalla scultura ma, ben presto, si fa catturare dall’irriverenza e dalla libertà della Street-art. Diventa così famoso proprio per i suoi cartelli… rivisti e corretti. In pratica vi attacca degli adesivi che li modificano, lasciando comunque sempre perfettamente visibile il segnale stradale in questione. Il più conosciuto è probabilmente quello del vicolo cieco trasformato nell’immagine di un Cristo crocifisso. Subito accusato di blasfemia, di fatto il ‘can can’ che ne è seguito è servito solo a renderlo famoso e non certo a fermarlo. Se girate per Firenze, dunque, divertitevi a cercare i cartelli stradali di Clet: l’obbligo di svolta che diventa Pinocchio, il divieto di accesso mangiato da Pac Man, l’attraversamento pedonale con l’Egiziano e l’indicazione di strada dissestata trasformata in una bella linguaccia.

Ma le installazioni di Clet non si sono limitate ai cartelli: approfittando di un momentaneo ‘posto vacante’ lasciato da un’opera del Bronzino, ha messo un suo autoritratto nella galleria di Palazzo Vecchio; ha costruito ed installato un bel nasone arancione per la Torre di San Niccolo’. Ma l’opera che, mentre vi scriviamo, è tornata prepotentemente alla ribalta, è quella posta su uno degli speroni di Ponte alle Grazie: un uomo scuro stilizzato con un piede attaccato allo sperone e con l’altro nel vuoto, come se fosse in procinto di fare un passo in aria. Venne installata sul ponte lo stesso giorno in cui a Firenze fu esposto il ‘Teschio di Diamanti’ di Daniel Hirst, un’opera d’arte contemporanea, del valore di 100 milioni di Euro. Convinto che invece l’arte debba essere popolare, Clet voleva regalare un’installazione che fosse visibile a tutti. E’ un peccato che per questo sia stato costretto al pagamento di una multa di ben 10.000 euro... ma sa, il rapporto tra la Street-art e le amministrazioni locali non è mai stato dei migliori!

Quanti aspetti interessanti regala la magica Firenze: non solo arte rinascimentale, dunque, ma anche moderna! In effetti a Firenze c’è così tanto da vedere che il rischio di essere disorientati da tanta bellezza esiste. E certo i cartelli di Clet, per quanto interessanti, non vi saranno d’aiuto! Lo saranno invece le preparatissime guide che vi accompagneranno se prenoterete il tour I ‘must’ di Firenze: insieme a loro potrete vedere i punti imperdibili di questa affascinante città ed ascoltare un sacco di storie interessanti!

A cura della redazione di Insidecom

Ultimi post

Grosseto: L’olivo della strega a Magliano: antichi misteri maremmani

olivo-strega-magliano-24
Misteri & Leggende

Gli olivi insieme a cipressi e viti caratterizzano il paesaggio collinare toscano. Quello che si trova però appena fuori le mura di Ma...

Vedi

Firenze: Il Leone del Duomo di Firenze

Leone_Duomo_Firenze
Misteri & Leggende

Nella Cattedrale di Santa Maria Del Fiore sono rappresentati diversi animali e sembra che ognuno di questi, oltre a far bella mostra di...

Vedi

Pistoia: Via Abbi Pazienza’ a Pistoia, storia di un maldestro agguato

via_abbi_pazienza
Curiosità storiche

Se andate a Pistoia, in pieno centro potrebbe capitarvi di percorrere una via dal nome piuttosto buffo: ‘Via Abbi Pazienza’. Potres...

Vedi

Pisa: La Valle del Cioccolato, la Toscana più dolce che c’è!

Choccolate_Valley
Presenze illustri

Se si pensa alla Toscana vengono subito in mente le bistecche alla fiorentina ed il Chianti. Ma in una regione così ‘goduriosa’ no...

Vedi

I post più letti

Arezzo: Guido d'Arezzo e l'invenzione della musica

Guido-d-Arezzo
Presenze illustri

A Talla e dintorni non hanno dubbi: è nato proprio nel loro piccolo paesino in provincia di Arezzo, intorno al 922 d.C., l'inventore d...

Vedi

Pistoia: Il Bacio dei Cristi a Gavinana

Il-bacio-dei-cristi
Tradizioni popolari

E' un rito molto antico ma ancora in uso. Due grandi processioni che si incontrano, davanti ad ognuna un Cristo in croce: le teste dei ...

Vedi

Siena: Piero Carbonetti e il suo tamburo di latta

Piero-Carbonetti
Tradizioni popolari

Sovversivo, perseguitato, anarchico, clochard, sognatore: è davvero difficile definire Piero Carbonetti, toscanaccio doc e garibaldino...

Vedi

Pisa: Kinzika, la giovane donna che salvò Pisa dai Saraceni

Kinzika
Tradizioni popolari

Fu veramente lei, una giovane donna dal nome arabeggiante, Kinzica appunto, della nobile famiglia dei Sismondi, a salvare Pisa dal sacc...

Vedi